Esercizio nell’artrosi del ginocchio: intenso è meglio?


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In pazienti con osteoartrosi del ginocchio, un programma di esercizio di forza ad alta intensità portato avanti per 18 mesi non è più efficace di uno a bassa intensità o di un programma di controllo nel ridurre il dolore o le forze compressive dell’articolazione.
  • Dallo studio non emergono prove a sostegno di un programma di esercizio ad alta intensità per migliorare gli esiti clinici in questi pazienti.

Descrizione dello studio

  • Lo studio randomizzato è stato condotto presso un centro di ricerca universitario statunitense e ha coinvolto 377 adulti di età uguale o superiore a 50 anni e con un indice di massa corporea compreso tra 20 e 45.
  • I pazienti avevano dolore al ginocchio e osteoartrosi radiografica del ginocchio.
  • I partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi: esercizio di forza ad alta intensità (n=127), esercizio di forza a bassa intensità (n=126) o intervento controllo (n=124) costituito da incontri e workshop periodici.
  • Gli esiti primari a 18 mesi di follow-up erano i punteggi relativi al dolore al ginocchio (0 ottimale, 20 pessimo; differenza minima importante da un punto di vista clinico [MCID, 2]) sul Western Ontario McMaster Universities Osteoarthritis Index (WOMAC) e la forza compressiva dell’articolazione.
  • Quest’ultima è stata definita come la massima forza di contatto tibio-femorale esercitata lungo l’asse lungo della tibia durante la camminata (MCID, non nota).
  • Fonte di finanziamento: National Institute of Arthritis and Musculoskeletal and Skin Diseases; National Institute on Aging.

Risultati principali

  • L’85% dei partecipanti ha completato lo studio (età media 65 anni, 60% uomini).
  • A 18 mesi, i punteggi medi WOMAC sul dolore non sono risultati statisticamente diversi tra il gruppo esercizio ad alta intensità e il gruppo controllo (5,1 vs 4,9; differenza aggiustata 0,2; P=0,61).
  • Non sono emerse differenze statisticamente significatative neppure tra gruppi di esercizio ad alta e bassa intensità (5,1 vs 4,4; differenza aggiustata 0,7; P=0,08).
  • Una possibile spiegazione del mancato raggiungimento della significatività nel miglioramento del dolore rispetto al gruppo controllo si basa sul buon miglioramento del dolore in quest’ultimo gruppo (33%), superiore a quello registrato in studi precedenti (1-17%).
  • Il miglioramento più ampio del dolore nel gruppo controllo potrebbe a sua volta dipendere dalla natura dell’intervento che non si limitava a materiale educativo su uno stile di vita sano.
  • Risultati analoghi sono emersi per quanto riguarda le forze compressive medie all’articolazione [gruppo esercizio ad alta intensità vs controllo: 2.453 N vs 2.512 N (differenza aggiustata −58; P=0,61); gruppo esercizio ad alta intensità vs esercizio a bassa intensità (2.453 N vs 2.475 N; differenza aggiustata −21; P=0,85)].
  • Gi eventi avversi non gravi sono risultati più comuni nel gruppo esercizio ad alta intensità rispetto al gruppo bassa intensità e al gruppo controllo (53, 30 e 4, rispettivamente).

Limiti dello studio

  • La popolazione dello studio era prevalentemente composta da uomini bianchi, obesi e con un livello di istruzione superiore alla scuola secondaria.
  • Il metodo usato per stimare le forze compressive dell’articolazione del ginocchio prevede la semplificazione di diverse assunzioni su struttura e proprietà articolari.

Perché è importante

  • Le linee guida raccomandano un programma di esercizio di forza per pazienti con artrosi del ginocchio.
  • Aumentare la forza aiuta a ridurre il dolore e a migliorare il benessere psicologico.
  • Gli studi precedenti hanno utilizzato programmi di esercizio a bassa intensità e per brevi periodi.