Esercizio intenso: la dilatazione dell’atrio sinistro non basta a indurre fibrillazione atriale


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Messaggi chiave

  • In persone sedentarie di mezza età, un programma di allenamento intenso della durata di 2 anni ha rimodellato le proporzioni di atrio e ventricolo sinistro avvicinandole a quelle di coetanei sportivi agonisti, ma senza indurre alterazioni elettriche rilevabili.
  • Diversamente che negli atleti agonisti, il rimodellamento meccanico non è andato di pari passo con un rimodellamento elettrico né, su questo campione di una cinquantina di partecipanti, nel corso dello studio si sono manifestati nuovi casi di fibrillazione atriale.
  • Se confermato, lo studio suggerisce che esistano due diverse soglie per il modellamento meccanico e quello elettrico dell’atrio sinistro, aprendo la strada a una migliore interpretazione della patogenesi dell’aritmia.

Descrizione dello studio

  • Trial controllato in aperto su 65 individui di entrambi i sessi (32 donne, età 53±5 anni) randomizzati a un allenamento intenso di 10 mesi, seguito da 14 mesi di mantenimento o esercizi di stretching ed equilibrio (gruppo Ex) oppure a seguire fin dall’inizio il programma di stretching ed equilibrio (gruppo C, controlli). Ai due gruppi ne è stato aggiunto un altro per confronti, costituito da 14 atleti agonisti nelle categorie senior (gruppo Ag).
  • Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a 0, 10 e 24 mesi a valutazione ecocardiografica in 3D dei volumi dell’atrio (AS) e del ventricolo sinistro (VS), ecg ad alta risoluzione con registrazione dei potenziali tardivi e della durata dell’onda P filtrata. All’inizio e alla fine dello studio è stato eseguito anche un ecg secondo Holter.
  • Tramite misure ripetute con un modello a effetti misti sono state confrontate le differenze tra i gruppi e all’interno di ciascuno di loro.  

Risultati principali

  • Hanno completato lo studio 53 partecipanti (25 gruppo C e 28 gruppo Ex), con un’adesione dell’88±11% alle sessioni di allenamento.
  • Volumi cardiaci (gruppo Ex): al picco di carico dell’allenamento (10 mesi), aumento proporzionale dei volumi di AS (+19%) e VS (+17%); dopo altri 14 mesi di esercizio (24 mesi tot) ulteriore aumento solo di AS e non di VS (+55% vs +15% rispetto alla baseline; P
  • Rapporto volumi AS/VS alla fine della diastole aumentato del 31% rispetto alla baseline a 24 mesi (P
  • Con valori assoluti inferiori, ma il rapporto AS/VS nel gruppo Ex si è allineato dopo 24 mesi a quello del gruppo Ag.
  • Nessun altro parametro tra quelli misurati è risultato variato, né si sono verificati casi incidenti di fibrillazione atriale.

Perché è importante

  • L’incidenza della fibrillazione atriale rispetto all’attività fisica segue una curva a U, con una maggiore incidenza negli individui sedentari, un calo tra coloro che svolgono un’attività moderata per tornare ad aumentare tra coloro che si sottopongono ad allenamenti intensi e prolungati: questo studio potrebbe aiutare a individuare le soglie di rischio per la sua insorgenza.