ESC 2020 — Sacubitril/Valsartan rispetto alla terapia medica personalizzata nei pazienti con HFpEF


  • Antara Ghosh
  • Conference Reports
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Conclusioni

  • Nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata (heart failure with preserved ejection fraction, HFpEF), sacubitril/valsartan (S/V) riducono significativamente i livelli di frammento amminoterminale del propeptide natriuretico cerebrale (N-terminal pro-B-type natriuretic peptide, NT-proBNP) rispetto alla terapia medica personalizzata (individualized medical therapy, IMT).
  • Non è stato osservato alcun beneficio aggiuntivo di S/V in termini di distanza percorsa in 6 minuti (6-minute walk distance, 6MWD).

Perché è importante

  • Questi risultati sono compatibili con i risultati dello studio PARAGON-HF e forniscono ulteriori evidenze dei potenziali benefici di S/V nei pazienti con HF e frazione di eiezione di grado medio o preservata.

Disegno dello studio

  • PARALLAX, una sperimentazione prospettica in doppio cieco che ha coinvolto 2.572 pazienti affetti da HF cronica sintomatica con frazione di eiezione >40%, sintomi di classe II-IV secondo la New York Heart Association (NYHA), livelli innalzati di peptidi natriuretici ed evidenze di cardiopatia strutturale.
  • I pazienti sono stati assegnati casualmente a S/V (n=1.281) o alla propria IMT (enalapril, valsartan o placebo se non assumevano un inibitore del sistema renina-angiotensina; n=1.285).
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • La diminuzione del NT-proBNP alla settimana 12 è risultata significativamente maggiore nel braccio trattato con S/V rispetto a quello in IMT (media geometrica del rapporto corretta, 0,84; IC 95%, 0,80-0,88; P
  • La 6MWD è migliorata in entrambi i bracci; tuttavia, alla settimana 24 non è stata osservata alcuna differenza significativa tra braccio trattato con S/V e quello in IMT (differenza media corretta, -2,50 m; IC 95%, da -8,53 a 3,53 m; P=0,42).
  • Gli esiti secondari alla settimana 24 non differivano significativamente tra braccio trattato con S/V e in IMT:
    • punteggio clinico secondo il questionario sulla cardiomiopatia di Kansas City (Kansas City Cardiomyopathy Questionnaire-Clinical Summary Score, KCCQ-CSS; P=0,48);
    • deterioramento (P=0,26) o miglioramento (P=0,25) ≥5 punti del KCCQ-CSS; e
    • variazione della classe funzionale NYHA (P=0,93).
  • È stato osservato almeno 1 evento avverso grave rispettivamente nel 14,5% dei pazienti nel braccio trattato con S/V e nel 14,9% di quelli nel braccio in IMT.
  • I disturbi cardiaci erano numericamente inferiori nel braccio trattato con S/V (5,5%) rispetto a quello in IMT (7,3%).
  • In un’analisi post-hoc, S/V hanno ridotto il rischio di ricovero per HF del 51% (P=0,005).
  • Il declino della velocità di filtrazione glomerulare stimata alla settimana 24 era significativamente inferiore nel braccio trattato con S/V rispetto a quello in IMT (P=0,0158).

Limiti

  • A causa del disegno sperimentale, PARALLAX non aveva una potenza sufficiente per valutare la variazione nelle morti cardiovascolari o nei ricoveri per HF.