ERS 2019 – Polmoni in fiamme: interstiziopatie polmonari (seconda parte)


  • Eliana Mesa
  • Conference Reports
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  • Il primo caso riferisce di un uomo di 19 anni, con anamnesi di 5 anni di diabete insipido, e fumo per 2 anni, fino a un mese fa, ma nessun altro fattore di rischio noto. Presentava dispnea da sforzo, tosse secca e febbre (principalmente notturna). Alla visita aveva febbre, una SpO2 dell'88% e rumore respiratorio ridotto bilaterale. La RX torace ha rivelato infiltrati bilaterali. Il primo approccio diagnostico è stato la tubercolosi, sebbene fosse stata scartata la malattia infettiva. Una TAC ha rivelato immagini di enfisema e cisti, suggerendo l'istiocitosi polmonare delle cellule di Langerhans. Per raggiungere una diagnosi, è stata proposta la broncoscopia con lavaggio broncoalveolare (BAL) o lavaggio transbronchiale. Tutti gli esami sono stati negativi, ad eccezione di Stenotrophomonas maltophilia nelle colture batteriche. Malgrado gli antibiotici a largo spettro, i sintomi clinici hanno persistito e alla RX torace si è osservato un incremento dell'infiltrazione. Una biopsia polmonare ha rivelato un'infiltrazione di cellule di Langerhans CD-1a positive nel parenchima polmonare e granulomi. Si è iniziata la terapia con antibiotici contro la tubercolosi. Dopo 40 giorni di trattamento, si è presentato e risolto uno pneumotorace. In una valutazione di follow-up le consolidazioni e le infiltrazioni erano scomparse.
  • Il secondo caso era quello di una donna di 49 anni con anamnesi di tosse secca, dispnea, febbre e astenia da 2 settimane. Presentava febbre, rantoli bilaterali, una saturazione d'ossigeno dell'84%, eosinofilia ematica Blastocystis hominis nelle feci. Il fatto che avesse animali in casa era potenzialmente rilevante. Una TAC ha rivelato aree bilaterali di consolidazione e opacità a vetro smerigliato nei lobi sia superiori che inferiori. Si sono iniziati prednisone, antibiotici e ossigeno-terapia che hanno dato un rapido miglioramento. I successivi risultati anatomo-patologici sono stati un processo infiammatorio granulomatoso con numerosi eosinofili, fibrosi interstiziale e alterazioni vascolari senza fibrosi. In seguito all'esclusione di altre diagnosi, è stata formulata una diagnosi di infezione polmonare parassitica. La paziente era IgG positiva a Toxocara canis. È stato iniziato il trattamento con albendazolo e la paziente è guarita. È stata proposta una TAC toracica per valutare i cambiamenti nelle lesioni polmonari.
  • Una donna di 76 anni senza anamnesi respiratoria rilevante accusava astenia, tosse secca e dispnea. I test della funzione polmonare hanno riscontrato una sindrome restrittiva clinicamente moderata. La TAC ha rivelato alterazioni compatibili con interstiziopatia (ILD). La TAC toracica ad alta risoluzione (HRCT) ha mostrato aree di opacità a vetro smerigliato, aree di consolidazione con broncogramma aereo, fibrosi generalizzata e bolle enfisematose. Non vi sono stati altri riscontri significativi. Le caratteristiche riscontrate alla biopsia polmonare erano compatibili con polmonite organizzata con fibrosi centrolobulare e parasettale, e proliferazione di fibrosi nei sacchi e dotti alveolari, senza cause identificabili. Dopo un mese di prednisolone, la paziente ha sviluppato dolore toracico pleuritico e respiro affannoso. Una RX torace ha rivelato idropneumotorace (drenato compatibile con piopneumotorace). È stata iniziata la terapia con ceftriaxone e proseguita quella con corticoidi. Dopo un mese, la coltura batterica, negativa in precedenza, ha dato un risultato positivo per Nocardia Cyriacigeorgica. È stato prescritto cotrimoxazolo. Malgrado il miglioramento clinico, un nuovo aggravamento dello pneumotorace ha peggiorato l'insufficienza respiratoria e la paziente è deceduta.