Epilessia e gravidanza, un binomio che incide sulla psiche

  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
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Messaggi chiave

  • Durante e dopo la gravidanza gli episodi di depressione subsindromica, ma non quelli di depressione maggiore, sono più frequenti nelle donne che soffrono di epilessia.
  • Queste pazienti sono maggiormente soggette anche ai disturbi d’ansia.
  • Le pazienti con epilessia che affrontano una gravidanza andrebbero quindi monitorate, e se del caso trattate, per le comorbidità psichiatriche.

 

Assistere una gestante e una puerpera significa anche prendersi cura della sua salute mentale e questo può essere particolarmente vero se la donna soffre di epilessia. Uno studio pubblicato sulla rivista Neurology in cui sono stati valutati con metodi rigorosi depressione e ansia in pazienti con e senza epilessia mostra infatti che il disturbo neurologico si associa a un tasso più alto di disturbi dell’umore e d’ansia.

Lo studio MONEAD (Maternal Outcomes and Neurodevelopmental Effects of Antiepileptic Drugs), promosso dai National Health Institutes statunitensi, ha confrontato tre gruppi di donne: donne in gravidanza con epilessia (n=331), donne in gravidanza senza epilessia (n=102) e donne con epilessia non in gravidanza (n=102). La salute mentale delle donne è stata monitorata utilizzando diversi strumenti validati (Structured Clinical Interview for DSM-IV [SCID], Beck Depression Inventory [BDI], Edinburg Postnatal Depression Scale [EPDS], Beck Anxiety Inventory [BAI]).

Non è stata riscontrata una differenza tra i gruppi nell’incidenza degli episodi di depressione maggiore, ma nelle donne epilettiche i sintomi depressivi erano maggiori nel periodo della gravidanza. Gli episodi subsindromici erano anche più frequenti nel post-partum delle donne con epilessia rispetto a quelle senza epilessia. Similmente i sintomi dell’ansia erano più frequenti durante e dopo la gestazione nelle donne con epilessia. Avevano maggiori probabilità di andare incontro a episodi di depressione maggiore le donne in gravidanza che avevano avuto più di un episodio convulsivo in 90 giorni, che assumevano una politerapia anticonvulsiva, che non avevano pianificato la gravidanza e che avevano già sofferto di disturbi dell’umore.

In un editoriale Andres M. Kenner dell’Università di Miami, sottolinea come quello di Meador e colleghi sia il primo studio a dimostrare una manifestazione variabile dei disturbi dell’umore in questo specifico contesto. “Mentre la prevalenza degli episodi di depressione maggiore non è diversa tra donne gravide e non gravide con epilessia e donne gravide senza epilessia, gli episodi depressivi subsindromici sono stati riscontrati con maggiore frequenza nelle donne con epilessia durante il periodo gestazionale e postpartum – scrive – Le forme subsindromiche di depressione, per quanto meno severe della depressione maggiore, devono essere trattate con lo stesso rigore con cui si tratta quest’ultima dato che hanno un impatto negativo sulla qualità di vita delle pazienti con epilessia e dato che, se persistono, si associano a un aumentato rischio di sviluppare depressione maggiore”.

L’umore e l’ansia materna hanno anche effetti negativi sulla psiche dei bambini, che possono sviluppare disturbi comportamentali e problemi affettivi. “L’uso della psicoterapia e in particolare della terapia cognitivo comportamentale è il trattamento raccomandato per le forme subsindromiche di depressione e ansia – ricorda Kenner – mentre gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina possono essere riservati alle donne con epilessia in gravidanza che presentano episodi di depressione maggiore e disturbi d’ansia gravi”.