Epatiti acute nei bambini, si fa strada l'ipotesi adenovirus

  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
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Mentre arrivano le prime segnalazioni anche dall'Italia (tutte ancora da verificare), l'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA), la Public Health Scotland, la Public Health Wales e la Public Health Agency continuano a indagare sui casi di epatite a insorgenza improvvisa nei bambini di età pari o inferiore a 10 anni in cui non sono stati individuati i virus dell'epatite da A a E.

La ricerca attiva ha portato all'identificazione di altri 34 casi nel Regno Unito, portando il numero totale di casi a 108. Tutti i bambini colpiti si sono presentati ai servizi sanitari tra gennaio 2022 e il 12 aprile 2022.

Dei casi confermati, 79 sono in Inghilterra, 14 sono in Scozia e i rimanenti sono in Galles e Irlanda del Nord.

Tra questi, 8 bambini hanno ricevuto un trapianto di fegato.

Secondo UKHSA on c'è alcun legame con il vaccino anti COVID-19. Nessuno dei casi attualmente confermati nel Regno Unito è stato vaccinato.

L'ipotesi più accreditata riguarda un presunto legame con l'infezione da adenovirus. Il 77 per cento dei casi testati è risultato positivo all'adenovirus. Tuttavia, poiché non è questo tipo di malattia non è caratteristico degli adenovirus, gli esperti stanno attivamente indagando su altri possibili fattori, come un'altra infezione (incluso COVID-19) o una causa ambientale.

I britannici stanno anche valutando se c'è stato un cambiamento nel genoma dell'adenovirus. UKHSA sta lavorando con scienziati e clinici in tutto il Paese per rispondere a queste domande il più rapidamente possibile.

Meera Chand, direttrice del Dipartimento per le infezioni cliniche ed emergenti all'UKHSA, ha dichiarato: "Stiamo lavorando con il Sistema sanitario e con i colleghi della sanità pubblica in Scozia, Galles e Irlanda del Nord per indagare rapidamente su una vasta gamma di possibili fattori che possono causare il ricovero in ospedale di bambini con epatite. Le informazioni raccolte attraverso le nostre indagini suggeriscono sempre più un legame con l'infezione da adenovirus. Tuttavia, stiamo indagando a fondo su altre potenziali cause".

Nel frattempo, le autorità sanitarie britanniche consigliano di rafforzare le normali misure igieniche, come un accurato lavaggio delle mani (sotto supervisione nel caso dei bambini) e una buona igiene respiratoria, per ridurre la diffusione di molte infezioni comuni, compreso l'adenovirus. Inoltre genitori e medici di base sono invitati a prestare attenzione ai segni dell'epatite (compreso l'ittero) e a contattare un operatore sanitario in caso di sintomi. Alcuni piccoli pazienti hanno accusato anche sintomi gastrointestinali, tra cui dolore addominale, diarrea e vomito nelle settimane precedenti.