Epatiti acute nei bambini, forse colpa di SARS-CoV2

  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
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Il 5 aprile scorso, l'Organizzazione mondiale della sanità ha reso noto la segnalazione di 10 casi di epatite acuta grave con eziologia sconosciuta in bambini di età inferiore ai 10 anni nella Scozia centrale. Alla data dell'8 aprile i casi identificati nel Regno Unito sono diventati 74. I virus dell'epatite (A, B, C, E e D) sono stati esclusi dai test di laboratorio mentre sono in corso ulteriori indagini per capire l'eziologia di questi casi. Dato l'aumento dei casi segnalati nell'ultimo mese e la ricerca attiva di ulteriori segnalazioni, è probabile che nei prossimi giorni il numero di pazienti aumenti.

Si tratta di epatiti insorte in bambini piccoli precedentemente sani (fascia di età: da 11 mesi a cinque anni). Dei primi 10 casi, nove hanno avuto un'insorgenza dei sintomi nel marzo 2022 mentre un caso è insorto nel gennaio 2022. I sintomi includevano ittero, diarrea, vomito e dolore addominale. Tutti e 10 i casi sono stati segnalati al momento del ricovero in ospedale.

A partire dall'8 aprile 2022, ulteriori indagini nel Regno Unito hanno identificato un totale di 74 casi (compresi i 10 iniziali) che soddisfano la definizione. La sintomatologia clinica è simile a quella di una epatite acuta con enzimi epatici marcatamente elevati, spesso con ittero, a volte preceduta da sintomi gastrointestinali, in bambini principalmente fino a 10 anni. Alcuni casi hanno richiesto il trasferimento in unità specializzate e sei bambini sono stati sottoposti a trapianto di fegato. A partire dall'11 aprile, nessun decesso è stato segnalato tra questi casi.

I test di laboratorio hanno escluso i virus dell'epatite di tipo A, B, C, D ed E, mentre in diversi casi sono stati rilevati il virus SARS-CoV-2 e/o l'adenovirus. Il Regno Unito ha recentemente osservato un aumento della frequenza di infezioni da adenovirus, che circola in parallelo con SARS-CoV-2, anche se il ruolo di questi virus nella patogenesi non è ancora chiaro. Finora, però, non sono stati identificati altri fattori di rischio epidemiologico, compresi eventuali viaggi internazionali. Malgrado la relazione con Covid-19 sembri plausibile, l'eziologia di questi casi di epatite è ancora considerata sconosciuta e rimane sotto indagine. Sono in corso test di laboratorio per ulteriori infezioni, sostanze chimiche e tossine.

Dopo il Regno Unito, cinque casi (confermati o possibili) sono stati segnalati in Irlanda, e ulteriori indagini sono in corso. Inoltre, tre casi confermati di epatite acuta di eziologia sconosciuta sono stati riportati in bambini tra i 22 mesi e i 13 anni in Spagna. Le autorità nazionali stanno attualmente indagando.

 

La valutazione del rischio dell'OMS

Sebbene il ruolo potenziale dell'adenovirus e/o di SARS-CoV-2 nella patogenesi di questi casi sia un'ipotesi, altri fattori infettivi e non infettivi devono essere studiati a fondo per valutare e gestire correttamente il rischio.

Dato che c'è una tendenza all'aumento dei casi nel Regno Unito nell'ultimo mese, che va di pari passo con una ricerca più estesa dei casi, è molto probabile che vengano individuati altri casi prima che sia stata trovata l'eziologia e siano prese le corrispondenti misure di prevenzione.

L'OMS sta monitorando da vicino la situazione con gli altri Stati membri e con  il Regno Unito. È necessario un ulteriore lavoro per identificare i casi a livello internazionale. La priorità è quella di determinare con certezza l'eziologia. Qualsiasi collegamento epidemiologico tra i casi potrebbe fornire indicazioni per rintracciare l'origine della malattia. Le informazioni temporali e geografiche dei casi, così come i loro contatti, dovrebbero essere esaminati per individuare potenziali fattori di rischio.

La caratterizzazione genetica dei virus SARS-CoV2 e dell'adenovirus dovrebbe essere aiutare a determinare evrntuali associazioni tra i casi.  

"Gli Stati membri sono fortemente incoraggiati ad identificare, indagare e segnalare i casi potenziali" ha dichiarato l'OMS che non ha ritenuto necessario porre alcuna restrizione sui viaggi e sul commercio con il Regno Unito o con latri Paesi in cui sono stati segnalati casi.