Epatite C: la risposta virologica sostenuta riduce anche le manifestazioni extra-epatiche


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Messaggi chiave

  • In pazienti con infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV), il raggiungimento della risposta virologica sostenuta (RVS) si associa a una riduzione delle manifestazioni extra-epatiche e della mortalità ad esse correlata.
  • La RVS si associa inoltre a un più elevato tasso di risposte complete nei pazienti con vasculite crioglobulinemica e di risposte obiettive in pazienti con malattie linfoproliferative maligne a cellule B.
  • Il raggiungimento di una RVS si associa infine a benefici a livello metabolico.

Descrizione dello studio

  • La revisione sistematica della letteratura è stata effettuata utilizzando i database Embase e Medline e ha permesso di identificare 48 studi che valutavano gli effetti della RVS sulle manifestazioni extra-epatiche dell’epatite C.
  • Nell’analisi si è tenuto conto della qualità metodologica degli studi e sono state effettuate metanalisi con modello a effetti casuali.
  • La forza dei dati ottenuti è stata valutata mediante il sistema Grading of Recommendations Assessment, Development and Evaluation (GRADE).
  • Fonte di finanziamento: WHO e UNITAID.

Risultati principali

  • Rispetto alla mancanza di SVR, il suo raggiungimento è risultato associato a una riduzione della mortalità per cause extra-epatiche (OR: 0,44).
  • La RVS si associa inoltre a un più elevato tasso di risposte complete nei pazienti con vasculite crioglobulinemica (OR: 20,76) e di risposte obiettive in pazienti con malattie linfoproliferative maligne a cellule B (OR: 6,49).
  • La presenza di SVR è risultata associata anche a una riduzione della resistenza insulinica al follow-up (OR: 0.42) e a un significativo effetto di protezione contro l’insorgenza di diabete (OR: 0,34).
  • L’analisi è risultata attenuata dalla mancanza di dati randomizzati sul confronto tra pazienti con e senza SVR per indicazioni extra-epatiche rilevanti.

Limiti dello studio

  • Per rendere possibile il confronto in alcuni casi sono state utilizzate sotto-popolazioni dello studio originale.
  • I tassi di RVS molto elevati ottenuti con le nuove terapie senza interferone potrebbero aver influenzato in modo significativo l’analisi.

Perché è importante

  • La mortalità per tutte le cause è circa doppia nei pazienti con infezione cronica da HCV rispetto ai controlli non infetti.
  • Le manifestazioni extra-epatiche dell’infezione hanno un ruolo importante nel determinare mortalità e morbilità in questi pazienti.
  • È importante comprendere utilità e sicurezza di un trattamento indirizzato anche a soggetti infetti e senza manifestazioni cirrotiche, soprattutto dopo l’avvento di nuove terapie che permettono di estendere il trattamento all’intera popolazione di pazienti con infezione da HCV.