Endocardite: efficace e sicuro il passaggio al trattamento antibiotico per via orale


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In pazienti con endocardite infettiva del lato sinistro del cuore (EIS), il passaggio a trattamento con antibiotici per via orale (per OS) risulta non inferiore alla continuazione della terapia per via intravenosa (IV).
  • I risultati si riferiscono in particolare a infezioni causate da streptococco, Enterococcus faecalis, Staphylococcus aureus o stafilococchi coagulasi-negativi.

Descrizione dello studio

  • Lo studio multicentrico, randomizzato e di non inferiorità ha coinvolto 400 adulti in condizioni stabili con diagnosi di EIS causata da streptococco, Enterococcus faecalis, Staphylococcus aureus o stafilococchi coagulasi-negativi e in trattamento con antibiotici IV.
  • I pazienti sono stati randomizzati a continuare il trattamento IV (n=199) o a passare a trattamento per OS (n=201).
  • In tutti i pazienti il trattamento IV è stato somministrato per almeno 10 giorni.
  • Se possibile, i pazienti nel gruppo trattato per OS sono stati dimessi e hanno proseguito il trattamento fuori dall’ospedale.
  • L’esito primario era un composito di mortalità per tutte le cause, chirurgia cardiaca non pianificata, eventi embolici o recidiva di batteriemia dallo stesso patogeno dal momento della randomizzazione e fino a 6 mesi dopo il termine del trattamento antibiotico.
  • Fonte di finanziamento: Danish Heart Foundation e altri.

Risultati principali

  • Il trattamento antibiotico è stato portato a termine dopo una mediana di 19 giorni dalla randomizzazione nel gruppo terapia IV e 17 giorni nel gruppo terapia per OS (P=0,48).
  • L’esito primario composito si è verificato in 24 pazienti (12,1%) in trattamento IV e in 18 (9,0%) di quelli in trattamento per OS.
  • La differenza tra i gruppi (3,1 punti percentuali; IC 95%: da -3,4 a 9,6; P=0,40) rispettava i criteri di non inferiorità.

Limiti dello studio

  • Sono stati arruolati solo pazienti con EIS, ma non sono stati esclusi quelli con infezioni simultanee di un device elettronico impiantabile o al lato destro del cuore.
  • Sono stati arruolati solo pazienti con infezioni causate da specifiche specie batteriche.
  • Non era obbligatorio dimettere i pazienti passati dal trattamento IV a quello per OS.

Perché è importante

  • L’EIS viene in genere trattata con somministrazione IV di antibiotici fino a 6 settimane.
  • Le prime fasi dopo il ricovero ospedaliero sono le più delicate poiché in questo periodo si manifestano in genere le complicazioni più gravi.
  • Per molti pazienti stabili, la principale ragione della permanenza in ospedale dopo le prime fasi è proprio il trattamento antibiotico IV.