Emilia R., stop superticket per famiglie con reddito fino 100 mila euro


  • Adnkronos Salute
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Bologna, 10 dic. (AdnKronos Salute) - Niente più superticket in Emilia Romagna, a partire dal 1 gennaio 2019, per i nuclei familiari con redditi fino a 100 mila euro. E addio anche al ticket base da 23 euro sulle prime visite specialistiche per le famiglie con almeno 2 figli a carico. In luglio - ricordano dalla Regione - c'era stato l'annuncio della decisione assunta dalla Giunta guidata da Stefano Bonaccini; mentre è fissato per inizio anno, "quindi nei tempi previsti", l'avvio del provvedimento illustrato questa mattina da Bonaccini, dall'assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, e dalla direttrice generale alla Cura della persona, salute e welfare, Kyriakoula Petropulacos.

Oltre 1,2 milioni di cittadini non pagheranno più la quota aggiuntiva sui farmaci e sulla specialistica ambulatoriale - si sottolinea - e si aggiungeranno agli oltre 1,9 milioni che già non lo pagano perché hanno un reddito familiare basso (fino a 36.152 euro) ed erano stati esclusi dalla Regione stessa. Saranno quindi più di 3 milioni i cittadini esentati dal pagamento. Contemporaneamente, per più di 1,1 milioni di persone sarà abolito il ticket sulla prima visita specialistica. Complessivamente, sarà una manovra che fa risparmiare agli emiliano-romagnoli 34 milioni di euro - 23 dall'abolizione del superticket e 11 da quella del ticket sulle prime visite specialistiche per famiglie numerose - e coperta interamente da risorse regionali.

"Una misura di equità, un'operazione giusta e virtuosa - afferma Bonaccini - di cui siamo orgogliosi, anche perché è l'unica di questo tipo e di questa portata fatta da una Regione, peraltro coperta da risorse interamente del nostro bilancio, senza oneri a carico dello Stato. Riduciamo i costi per l'acquisto di farmaci e l'accesso a prestazioni sanitarie senza scalfire minimamente l'alta qualità del nostro servizio sanitario, facendo risparmiare cittadini e famiglie".

"Tutto ciò è possibile - precisa il governatore - grazie alla gestione estremamente rigorosa e oculata del bilancio, passata attraverso la razionalizzazione della spesa. Razionalizzazione ed efficienza che non significano tagli; al contrario, lo ripeto, conti in ordine, con 445 milioni di euro risparmiati nell'ultimo triennio grazie alla centrale unica per gli acquisti nella Pubblica amministrazione, di cui oltre 370 proprio nella sanità. Risorse, queste, subito reinvestite nell'edilizia sanitaria, per rinnovare gli spazi e costruirne di nuovi, nell'assunzione di personale a tempo indeterminato e nella stabilizzazione di chi c'è già, e ora anche per finanziare questa manovra".

"E' un'operazione che cerca di dare anche una mano al blocco dei consumi nelle famiglie - prosegue Bonaccini - Sta ora al Governo vedere se vuole fare una scelta nella direzione che ha preso l'Emilia Romagna", aggiunge il presidente che non è entusiasta dall'accordo raggiunto in Conferenza Regioni sul capitolo Sanità. "Non sono molto soddisfatto - ripete - Avevamo chiesto stanziamenti più robusti, in più manca ancora il giudizio sulla manovra da parte dell'Ue e mi auguro che non si taglino proprio gli impegni presi con le Regioni sulla Sanità".

"Si tratta di uno sforzo economico straordinario - osserva Venturi - che sostiene le famiglie numerose e meno abbienti, ma al tempo stesso le persone, e sono tante, che si collocano negli scaglioni di reddito intermedi. Una decisione che avrà una ricaduta concreta e consistente per la stragrande maggioranza dei cittadini della nostra regione. Questa è la sanità che vogliamo e per cui continuiamo a lavorare: all'avanguardia, con servizi e livelli di assistenza sempre migliori, capace di non sprecare risorse e anzi di utilizzarle al meglio, di guardare ai bisogni di tutti".

Non appena l'Agenzia delle entrate renderà disponibili le informazioni sulle dichiarazioni dei redditi del 2018 (sui redditi del 2017) - informa ancora la Regione - saranno anche aggiornate le fasce di reddito presenti in Anagrafe sanitaria, nel caso in cui vi fossero delle differenze,

Per l'esenzione del ticket base sulle prime visite per le famiglie numerose, le informazioni relative alla composizione del nucleo familiare sono quelle inserite nei modelli di dichiarazione dei redditi, messe annualmente a disposizione dall'Agenzia delle Entrate. I cittadini possono presentare un'autocertificazione in caso di cambiamenti avvenuti all'interno del nucleo familiare (ad esempio la nascita di un nuovo figlio). Chi ha attivato il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) potrà verificare la propria fascia di appartenenza e autocertificare, con questo strumento, qualunque cambiamento, di reddito o all'interno del proprio nucleo familiare.

Per qualunque informazione si può telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale dell'Emilia Romagna (800033033), dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18 e il sabato dalle 8.30 alle 13. Si può poi consultare la guida ai servizi del portale ERsalute, all'indirizzo www.saluter.it. Si può infine controllare la pagina del portale ERsalute dedicata all'applicazione dei ticket http://salute.regione.emilia-romagna.it/cure-primarie/ticket-ed-esenzioni/autocertificazione.