Emilia R., cala consumo antibiotici specie tra i bimbi


  • Adnkronos Salute
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Bologna, 5 feb. (AdnKronos Salute) - Fare rete con i medici per una prescrizione sempre più mirata, sensibilizzare i cittadini a un consumo corretto, contrastare le infezioni ospedaliere attraverso antibiotici, misure di controllo e tutte le azioni per prevenire e combattere l'antibiotico-resistenza. A illustrarle questa mattina in Commissione regionale l'assessore alle Politiche per la salute dell'Emilia Romagna, Sergio Venturi, e il direttore dell'Agenzia sanitaria e sociale regionale, Maria Luisa Moro.

I dati degli ultimi anni parlano chiaro, hanno spiegato: i consumi calano, soprattutto in età pediatrica. In nessun'altra regione italiana si osserva un simile trend in costante diminuzione, hanno sottolineato: dal 2010 al 2017 si è registrata una riduzione delle prescrizioni antibiotiche per i bambini del 35%, con un calo è ancora più consistente (-37%) nei più piccoli, fino ai 6 anni. Complessivamente, nel 2017 sono state 16,8 le dosi medie giornaliere di antibiotico ogni 1.000 abitanti: - 5% rispetto al 2016, - 16% sul 2010; numeri accompagnati da una riduzione anche in ambito ospedaliero (-2,8% dal 2010 al 2017). Un'altra "buona pratica" diffusa in tutte le strutture ospedaliere del territorio ha portato risultati confortanti: il consumo di prodotti idroalcolici per l'igiene delle mani in ospedale, sempre dal 2010 al 2017, è aumentato del 275%.

Si segnala inoltre il calo (-26%) della frequenza delle batteriemie sostenute da enterobatteri resistenti ai carbapenemi, cioè la proporzione di infezioni nel sangue dovute ad alcuni batteri resistenti agli antibiotici, che nel 2017 è stata inferiore di oltre un quarto rispetto alla media nazionale. La regione ha anche un'altra specificità che riguarda la rete delle Microbiologie: grazie ai criteri di accreditamento, può contare su emocolture realizzate 24 ore su 24, con laboratori attivi 7 giorni su 7. Risultati ottenuti anche grazie all'aumentata consapevolezza dei rischi associati a un uso eccessivo di antibiotici e a tutti gli strumenti messi in campo dal 'Programma regionale di contrasto alle infezioni correlate all'assistenza e all'antibioticoresistenza'.

"In questi anni - spiega Venturi - abbiamo costruito un sistema di monitoraggio estremamente dettagliato che ci permette di avere indicatori specifici sulla prescrizione e il consumo di antibiotici, e un sistema di sorveglianza sull'antibioticoresistenza e sulle infezioni ospedaliere. Abbiamo agito con specifiche campagne di comunicazione, anche sul fronte della sensibilizzazione ai cittadini e della formazione ai professionisti. Possiamo dire che, grazie a un'esperienza consolidata, iniziamo a toccare con mano i risultati. Ma certamente non abbassiamo la guardia, perché quello dell'uso appropriato degli antibiotici e della lotta all'antibioticoresistenza è un tema sanitario di grande importanza".

Il sistema regionale di sorveglianza dell'antibioticoresistenza, avviato nel 2003, copre tutti i laboratori ospedalieri pubblici e privati accreditati e rende disponibili dati aggiornati sul sito della Regione. Tra le azioni realizzate anche quella mirata a promuovere l'igiene delle mani in ospedale e nelle strutture sanitarie (e su questo nel 2015 lìAusl della Romagna si è aggiudicata il Premio europeo dell'Oms sulla sicurezza del paziente), oltre a specifici programmi per la prevenzione delle infezioni nelle sale operatorie e nei reparti di terapia intensiva. Un altro fiore all'occhiello è il 'ProBa' (Progetto bambini antibiotici), finalizzato a una più appropriata prescrizione in ambito pediatrico, che ha portato appunto a una riduzione di quasi il 40% nell'arco di 8 anni (2010-2017). Un risultato ottenuto grazie a specifiche Linee guida condivise con i pediatri di base, programmi formativi mirati, accesso alla rete di dati comuni, ma anche grazie al coinvolgimento diretto di un gruppo di genitori.

La Regione ha redatto anche specifiche Linee guida per l'ambito zootecnico, uno strumento che è divenuto un punto di riferimento anche a livello nazionale. Grazie a questo sistema di azioni e progetti, l'Agenzia sanitaria della Regione è stata invitata a partecipare alla stesura di documenti chiave pubblicati dal ministero della Salute, dallo European Centre for Disease Prevention and Control e dall'Organizzazione mondiale della sanità. Inoltre, l'Agenzia ha coordinato un progetto nazionale che si è concluso nel 2017 e ha armonizzato metodologie e strumenti, in collaborazione con altre 6 Regioni italiane (Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio, Campania, Calabria) e l'Istituto superiore di sanità.