EMA conferma la raccomandazione di ritirare le autorizzazioni all'immissione in commercio per i medicinali a base di amfepramone

  • Antonello Viti De Angelis
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EMA conferma la raccomandazione di ritirare le autorizzazioni all'immissione in commercio per i medicinali a base di amfepramone

Il comitato per la sicurezza dell'EMA (PRAC) ha confermato la raccomandazione di ritirare le autorizzazioni all'immissione in commercio nell'UE per i medicinali per l'obesità a base di amfepramone. Ciò fa seguito al riesame della precedente raccomandazione del PRAC di giugno 2022, richiesto dai titolari delle autorizzazioni all’immissione in commercio.

Questi medicinali non sono autorizzati in Italia*.

La raccomandazione fa seguito a una revisione dalla quale è emerso che le misure per limitare l'uso di questi medicinali per motivi di sicurezza non sono state sufficientemente efficaci. È emerso che i medicinali vengono assunti per un periodo più lungo del periodo massimo raccomandato di 3 mesi, aumentando così potenzialmente il rischio di gravi effetti collaterali, come ipertensione arteriosa polmonare (pressione sanguigna alta nelle arterie dei polmoni) e dipendenza. I medicinali sono utilizzati anche in pazienti con una storia di malattie cardiache o disturbi psichiatrici, aumentando il rischio di problemi cardiaci e psichiatrici. Inoltre, vi sono evidenze d'uso durante la gravidanza, comportando potenziali rischi per il nascituro.

Maggiori informazioni sono contenute nella comunicazione dell'EMA disponibile nei "Documenti correlati".

*In Italia, la fabbricazione, l’importazione, la commercializzazione, la prescrizione e la dispensazione di amfepramone (dietilpropione) sono vietate, secondo decreto ministeriale del 2 agosto 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 180 del 4 agosto 2011), che ha disposto la collocazione di amfepramone in Tabella I del DPR 309/1990 e s.m.i., tra le sostanze oggetto d’abuso con potere tossicomanigeno.

Pubblicato il: 28 ottobre 2022

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