ELCC 2019 - “Fine della storia” per l'immunoterapia di mantenimento in pazienti non selezionati con tumore del polmone a piccole cellule esteso?


  • Michael Simm
  • Oncology Conference reports
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Conclusioni

I pazienti con tumore del polmone a piccole cellule esteso, senza progressione in chemioterapia di prima linea, non hanno tratto beneficio dall'immunoterapia di mantenimento con nivolumab in monoterapia né con nivolumab più ipilimumab. Presentavano inoltre elevati tassi di interruzione ed eventualmente una maggiore mortalità.

Perché è importante

Mentre la chemioterapia a base di platino di prima linea produce elevati tassi di risposta nel tumore del polmone a piccole cellule esteso (extensive disease small cell lung cancer, ED-SCLC), tali risposte mancano di durata. Lo studio CheckMate 451 mirava a migliorare la sopravvivenza somministrando l'immunoterapia di mantenimento subito dopo una riuscita chemioterapia.

Disegno dello studio

834 pazienti senza progressione dopo 4 cicli di chemioterapia sono stati randomizzati alla terapia combinata con nivolumab e ipilimumab, o a nivolumab in monoterapia, o al placebo. Il trattamento era di 2 anni o fino a progressione, decesso, o tossicità inaccettabile.

Risultati principali

  • Come riferito in precedenza, l'endpoint primario di sopravvivenza complessiva non veniva significativamente prolungato con la terapia combinata o il nivolumab in monoterapia.
  • L'autore dello studio Taofeek Owonikoko (Atlanta), presentando gli ultimi risultati, ha osservato “alcune indicazioni che, rispetto al placebo, la progressione del cancro richiedeva più tempo nei pazienti che ricevevano l'immunoterapia combinata o il nivolumab in monoterapia”.
  • I tassi di eventi avversi erano dell'86% con l'immunoterapia combinata, del 61% con il nivolumab in monoterapia e del 50% con il placebo. I tassi di interruzione erano rispettivamente del 31%, 9% e meno dell'1%. 7 pazienti sono deceduti con la terapia combinata e uno ciascuno con nivolumab e placebo.

Dichiarazione degli esperti

“Questa sembra essere la fine della storia per l'immunoterapia di mantenimento in pazienti SCLC non selezionati”, Dott.ssa Pilar Garrido, primario della sezione tumori toracici, reparto di oncologia medica dell'ospedale universitario Ramón y Cajal, Madrid, Spagna.

Finanziamento

Bristol-Myers Squibb.