EGFR-NSCLC: la terapia di combinazione con gefitinib migliora la sopravvivenza

  • Hosomi Y & al.
  • J Clin Oncol
  • 04/11/2019

  • Kelli Whitlock Burton
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Gefitinib e carboplatino più pemetrexed (GCP) sono più efficaci, con un tasso di risposta obiettiva (objective response rate, ORR), una sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) e una sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) migliori, rispetto a gefitinib in monoterapia nel tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) in stadio avanzato con mutazioni del recettore del fattore di crescita dell’epidermide (epidermal growth factor receptor, EGFR).

Perché è importante

Disegno dello studio

  • Studio di fase 3, multicentrico, randomizzato.
  • 345 pazienti affetti da NSCLC in stadio avanzato EGFR-positivo hanno ricevuto GCP (n=172) o gefitinib in monoterapia (n=173).
  • Finanziamento: Japan Society for the Promotion of Science; altri.

Risultati principali

  • L’ORR era significativamente migliore con GCP (84% vs. 67%; P
  • La PFS mediana era significativamente maggiore con GCP (20,9 vs. 11,2 mesi; HR: 0,49; P
  • La PFS dopo una terapia di seconda linea con chemioterapia a base di platino (PFS2) non differiva significativamente tra gruppi.
  • La OS mediana era significativamente maggiore con GCP (50,9 vs. 38,8 mesi; HR per decesso: 0,722; P=0,021).
  • La qualità della vita (quality of life, QoL) era simile tra gruppi, ma il tasso di eventi avversi correlati al trattamento di grado ≥3 era inferiore con gefitinib in monoterapia rispetto a GCP (31,0% vs. 65,3%).

Limiti

  • Lo studio non è riuscito a dimostrare la superiorità dell’analisi preprogrammata della PFS2 come marcatore surrogato della OS.