Effetto wearing-off di natalizumab nella sclerosi multipla recidivante-remittente


  • Alessia De Chiara
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Circa la metà dei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente (RRMS) in trattamento con natalizumab, riporta un effetto wearing-off, cioè il venire meno dell'efficacia del farmaco nell'intervallo tra due dosi.
  • L’effetto non è associato né alla concentrazione di farmaco nel sangue, alla saturazione del recettore α4-integrina, né alle caratteristiche del paziente considerate nello studio.
  • Al momento delle misurazione, l’effetto wearing-off in corso è riportato più frequentemente dai pazienti con intervallo di dosaggio standard (SID) rispetto a quelli con intervallo di dosaggio prolungato (EID).

Descrizione dello studio

  • Lo studio ha arruolato pazienti (≥18 anni) con RRMS al VU University Medical Center nei Paesi Bassi, trattati con almeno 6 infusioni di natalizumab.
  • I partecipanti hanno completato 3 questionari: Multiple Sclerosis Impact Scale, 36-Item Short Form Health Survey e uno generale riguardante l’effetto wearing-off.
  • La concentrazione di natalizumab e la saturazione del recettore α4-integrina sono stati misurati nel sangue prima di ripetere l’infusione.
  • Lo scopo è stato quello di valutare la prevalenza dell’effetto wearing-off nel gruppo di pazienti con SID e con EID e studiare possibili associazioni con misurazioni farmacocinetiche/dinamiche e con caratteristiche del paziente.
  • Fonti di finanziamento: Brain Foundation Netherlands.

Risultati principali

  • Su 93 partecipanti, 50 (54%) hanno sperimentato l’effetto wearing-off durante il trattamento con natalizumab.
  • Un effetto wearing-off in corso è stato riportato da 30 (32%) pazienti al momento del prelievo di sangue.
  • L’effetto wearing-off non è stato associato con concentrazione di natalizumab (OR 0,56; IC 95% 0,19-1,6; P=0,28) e con saturazione del recettore α4-integrina (OR 0,94; IC 95% 0,35-2,5; P=0,90).
  • Un effetto wearing-off in corso è stato riportato più frequentemente nel gruppo SID (39%) rispetto a quello EID (19%)
  • La durata dei sintomi di wearing-off è stata simile tra i due gruppi.
  • L’effetto wearing-off non è stato associato con il numero delle infusioni, la durata della malattia, né con l’età e il sesso dei pazienti.

Limiti dello studio

  • Studio cross-sectional condotto in un piccolo numero di pazienti.
  • Non possono essere date conclusioni sulla prevalenza dell’effetto wearing-off nei pazienti con SID o EID.

Perché è importante

  • Lo studio non ha identificato fattori di rischio e sembra che un prolungamento dell’intervallo di trattamento non risulti in una durata maggiore dell’effetto.