ECO 2022 — Cosa consigliano gli influencer in merito all'alimentazione?

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Conclusioni

  • Uno studio indica che la maggior parte dei contenuti relativi ad alimenti e bevande pubblicati dagli influencer di lingua tedesca sulle piattaforme social più popolari sono malsani e ignorano completamente gli standard pubblicitari stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per i bambini.

Perché è importante

  • Le evidenze suggeriscono che la promozione di alimenti e bevande poco sani può influenzare considerevolmente le preferenze alimentari dei bambini, rimanendo quindi un fattore contribuente cruciale al crescente carico di obesità in tutto il mondo.

Disegno dello studio

  • Ricercatori austriaci hanno analizzato il contenuto riguardante alimenti e bevande pubblicato su piattaforme social popolari come TikTok, YouTube e Instagram da sei influencer di lingua tedesca.
  • Questi influencer possedevano oltre 100.000 abbonati o follower ed erano popolari tra gli adolescenti di età compresa tra 13 e 17 anni.
  • Finanziamento: nessuno.

Risultati principali

  • Su un totale di 364 video/post analizzati, il 24% dei contenuti presentava alimenti o bevande (409 prodotti), tra cui il 50% dei contenuti su YouTube, il 17% su TikTok e il 7% su Instagram.
  • Il 75% degli alimenti e delle bevande presentati è stato considerato malsano secondo il modello del profilo nutrizionale dell’OMS, e non dovrebbe essere commercializzato ai bambini.
  • I prodotti presentati più comunemente erano cioccolato e dolciumi (23%) e cibi pronti (9%).
  • Il 53% dei prodotti è stato descritto positivamente e presentato dagli influencer.
  • Il 73% dei prodotti sembrava venir consumato dagli influencer stessi nei contenuti.
  • Nel 60% dei video il prodotto è stato menzionato nella descrizione del video, nel 19% dei casi il nome del marchio o dell’azienda e nel 41% dei casi l’alimento o la bevanda stessi.
  • Nell’11% dei video la descrizione del video dichiarava esplicitamente che il prodotto veniva pubblicizzato; solo nel 3% questo veniva dichiarato nel video stesso.

Limiti

  • I risultati potrebbero non essere generalizzabili ad altre regioni geografiche e gruppi linguistici.

Il commento degli esperti

La co-autrice, la Dott.ssa Eva Winzer dell’Università medica di Vienna, Austria, ha affermato: “Dobbiamo intervenire duramente sui social media e sfidare il ruolo degli influencer nella commercializzazione del cibo spazzatura. È qui che deve entrare in gioco la regolamentazione. I governi devono adottare un approccio completo, mirato a molteplici canali mediatici, allo scopo di garantire che i nostri figli siano incoraggiati a fare scelte di stile di vita sane”.