Ecm, possibile fino al 2020 mettersi in regola con crediti 2017-19


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Roma, 19 dic. (Adnkronos Salute) - Potranno essere acquisiti fino al 31 dicembre 2020 i crediti formativi per il triennio 2017/2019. Per quello successivo, 2020-2022, si confermano 150 i crediti da ottenere. Lo ha deciso la Commissione nazionale per l’educazione continua in medicina, che si è riunita ieri. La delibera ha l'obiettivo di dar tempo ai nuovi Ordini, istituiti con la Legge 3/2018, di mettersi a posto con l'Ecm, ma punta anche a dare corso a una riforma del sistema, a 20 anni dalla sua istituzione, "finalizzata ad elevare la qualità degli eventi formativi per migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali degli operatori sanitari, con l’obiettivo di assicurare efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza all’assistenza prestata dal Servizio sanitario nazionale".

Nove i punti all’Ordine del giorno della seduta, che si è conclusa con diverse delibere. Tra le altre novità, anche l’inserimento della formazione sull’utilizzo della cannabis terapeutica nella gestione del dolore - spiega la Federazione degli Ordini dei medici in una nota - tra le tematiche di interesse nazionale, con relativo bonus di crediti, e l’accreditamento dei percorsi multidisciplinari di sperimentazione clinica dei medicinali, nei quali sia data rilevanza alla medicina di genere e all’età pediatrica.

Una delle delibere approvate istituisce un Gruppo di lavoro per la revisione e la valorizzazione del sistema della formazione continua nel settore salute. Per la Fnomceo, faranno parte della squadra che scriverà le regole dell’aggiornamento per i prossimi anni il segretario Roberto Monaco, il coordinatore dell’area strategica Formazione, Roberto Stella, e il componente della Commissione nazionale Albo odontoiatri, Alessandro Nisio.

"La formazione continua dei professionisti della salute è una garanzia per la salute del cittadino e per la qualità del sistema di cure - spiega il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, vicepresidente della Commissione Ecm - Con l’istituzione di questo gruppo di lavoro, la si vuol valorizzare, intercettando i fabbisogni di formazione di tutte le componenti delle professioni oggi esistenti: penso ai professori universitari e ai ricercatori, e delle nuove professioni. E adeguandola alle esigenze del Servizio sanitario nazionale, che deve fare i conti con i nuovi scenari legati, ad esempio, all’intelligenza artificiale, alle inedite frontiere della bioetica, alla cronicità e, non ultima, alla multidisciplinarietà e al lavoro in equipe".

"Il gruppo di Lavoro nasce dal fatto che il sistema nazionale Ecm è ormai datato, quindi bisogna revisionarlo - sottolinea Monaco - Questo comporta che la multiprofessionalità, che già utilizziamo nel lavoro quotidiano, venga portata a sistema, includendo anche i nuovi Ordini istituiti con la Legge 3/2018".