Ecco i farmaci per la sindrome dell’intestino irritabile

  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Notizie dalla letteratura
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  • L’American Gastroenterological Association ha aggiornato le proprie linee guida pratiche relative al trattamento della sindrome da intestino irritabile, individuando 9 raccomandazioni specifiche per l’IBS predominata da costipazione e 8 raccomandazioni per l’IBS predominata da diarrea.
  • Per ottenere risultati ottimali, la terapia farmacologica più appropriata andrebbe associata a cambiamenti nella dieta e negli stili di vita.

I medici di medicina generale e gli specialisti in gastroenterologia accoglieranno con grande interesse la pubblicazione sulla rivista Gastroenterology delle linee guida aggiornate dell’American Gastroenterological Association (AGA) per la gestione della sindrome dell’intestino irritabile (IBS), una patologia che interessa più del 4% della popolazione mondiale adulta.

Gli esperti americani hanno redatto due documenti separati, uno dedicato all’IBS predominata dalla costipazione (IBS-C) e uno dedicato all’IBS predominata da diarrea (IBS-D), consapevoli della necessità di un approccio personalizzato. “Le raccomandazioni forniscono una guida per il paziente tipo con IBS-C [o IBS-D] – sottolineano – nessuna raccomandazione può prendere in considerazione tutte le circostanze uniche che vanno tenute in conto quando si fanno raccomandazioni per i singoli pazienti”. La disamina delle evidenze in letteratura e dei benefici e dei rischi propri delle diverse terapie oggi disponibili fornisce però uno strumento prezioso al medico che deve presentare al paziente le diverse opzioni praticabili.

Il colloquio con il paziente è importante perché è un momento privilegiato per educare il paziente stesso su ciò che può essere fatto per migliorare la sintomatologia indipendentemente dai farmaci, ossia agire sulla dieta (per esempio, aumentando l’introduzione di fibre e riducendo il consumo di zuccheri fermentabili) e sugli stili di vita (come fare più attività fisica, ridurre lo stress, cercare di dormire meglio). In più, serve a conoscere le preferenze e le aspettative del paziente. “Riconoscendo che i trattamenti multimodali che includono approcci alimentari e comportamentali in associazione con la terapia farmacologica possono fornire i benefici massimi – scrivono a questo proposito gli esperti dell’AGA nei documenti appena pubblicati – e che le scelte di trattamento potrebbero essere influenzate dalle preferenze del paziente, i medici dovrebbero impegnarsi in un processo decisionale condiviso con i pazienti quando scelgono la terapia migliore”.

I farmaci raccomandati e i farmaci suggeriti dall’AGA per la cura dell’IBS-C sono (tra parentesi la forza della raccomandazione e la certezza dell’evidenza):

  • linaclotide (raccomandato, alta);
  • tenapanor (suggerito, moderata) [non disponibile in Italia];
  • plecanatide (suggerito, moderata) [non disponibile in Italia];
  • tegaserod (suggerito, moderata);
  • lubiprostone (suggerito, moderata);
  • lassativi con polietilenglicole, PEG (suggerito, bassa);
  • antidepressivi triciclici (suggerito, bassa);
  • antispastici (suggerito, bassa).

I farmaci suggeriti dall’AGA per la cura dell’IBS-D sono (tra parentesi la forza della raccomandazione e la certezza dell’evidenza):

  • eluxadolina (suggerito, moderata);
  • rifaximina (suggerito, moderata), anche come ritrattamento per chi sviluppa sintomi dopo una risposta iniziale (suggerito, moderata);
  • alosetron (suggerito, moderata);
  • antidepressivi triciclici (suggerito, bassa);
  • antispastici (suggerito, bassa);
  • loperamide (suggerito, molto bassa).

Gli esperti dell’AGA sconsigliano l’uso degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) sia nell’IBS-C che nell’IBS-D (basso livello di evidenza).