EASD 2018—Empagliflozin migliora il controllo glicemico, il peso e la dose di insulina nel DT1


  • Robert Davies and Harry O'Connor
  • Conference Reports
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • Empagliflozin ha migliorato il controllo glicemico, il peso e la dose giornaliera totale di insulina nel diabete mellito di tipo 1 (DT1) senza aumentare l'ipoglicemia (hypoglycemia, HG).

Perché è importante

  • Solo una piccola percentuale di pazienti con DT1 raggiunge i livelli target di HbA1c.

 Disegno dello studio

  • 2 studi di fase 3 randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo presso 310 centri in 28 Paesi.
  • Obiettivo: valutare la sicurezza/efficacia di empagliflozin 2,5 mg (EASE III) e 10/25 mg (EASE II ed EASE III) come integrazione al trattamento intensificato del DT1.
  • Entrambe le sperimentazioni hanno avuto 1 settimana di screening, 6 settimane di intensificazione della terapia, 2 settimane di pretrattamento con placebo e 26 settimane (più un'estensione di 26 settimane in EASE II) con placebo o empagliflozin.
  • Finanziamento: Boehringer Ingelheim e Lilly.

Risultati principali

  • Riduzione significativa di HbA1c per tutte le dosi di empagliflozin (P–0,5%) sostenuta nel periodo di estensione di EASE II.
  • Riduzioni significative del peso corporeo per tutte le dosi di empagliflozin (P
  • Riduzione significativa della dose giornaliera totale di insulina per tutte le dosi di empagliflozin (P
  • Il profilo di sicurezza di empagliflozin è simile a quanto conosciuto nel diabete di tipo 2.
  • Rischio accresciuto di chetoacidosi diabetica con empagliflozin 10 e 25 mg.
  • Nessun aumento nel tasso di HG riferito dallo sperimentatore e una riduzione nel tasso di eventi riferiti dal paziente.