È possibile predire il rischio di effetti avversi psichiatrici da levetiracetam


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Messaggi chiave

  • In pazienti con epilessia, due semplici modelli possono predire il rischio di sviluppare eventi avversi di tipo psichiatrico legati all’assunzione di levetiracetam.
  • I modelli, uno per la popolazione generale e uno per quella formata da soggetti senza segni/sintomi o disturbi psichiatrici nel periodo di studio, si basano su fattori di rischio facilmente valutabili nella pratica clinica.
  • Una volta validati in coorti prospettiche, questi modelli potrebbero essere utili per guidare le scelte terapeutiche in diversi contesti di medicina di base o specialistica.

Descrizione dello studio

  • Nello studio retrospettivo sono stati inclusi pazienti dal database del The Health Improvement Network (THIN) nel Regno Unito (da gennaio 2000 a fine maggio 2012) che soddisfacevano i criteri per la definizione di epilessia e avevano ricevuto una prima prescrizione di levetiracetam.
  • Sul totale dei pazienti registrati nel database, sono stati identificati 7.400 casi incidenti presunti (66,1 casi per 100.000 persone) in un periodo massimo di follow-up pari a 12 anni.
  • La data indice era quella in cui il paziente ha ricevuto il primo codice di prescizione per levetiracetam e il follow-up è proseguito per 2 anni o fino alla comparsa di un evento, alla perdita al follow-up.
  • L’esito principale era codice diagnostico per segno, sintomo o disturbo psichiatrico.
  • Mediante tecniche di regressione sono stati creati due modelli predittivi, uno per la popolazione generale e uno per persone senza storia di segni, sintomi o disturbi psichiatrici nel periodo di studio.

Risultati principali

  • Il 14,1% dei 1.173 soggetti coinvolti nello studio ha presentato un sintomo o un disturbo psichiatrico entro due anni dalla data indice.
  • Il rischio di sviluppare un sintomo psichiatrico è risultato più elevato nelle donne (P=0,05) e nei soggetti con status socio-economico più basso (P=0,03), depressione (P
  • Per il primo modello (popolazione generale) l’area sotto la curva è stata del 68% e la specificità è risultata massima fissando la soglia di cutoff a 0,10.
  • È stato osservato un gradiente di rischio, con la probabilità cha aumentava dall’8% registrato con 0 fattori di rischio e fino al 49% con tutti i fattori di rischio presenti.
  • Nel secondo modello l’area sotto la curva è stata del 72% e la soglia di cutoff è stata fissata a 0,14.
  • Punteggi inferiori a queste soglie indicavano che la prescrizione era sicura.

Limiti dello studio

  • Non è stato possibile raccogliere informazioni su tipo e frequenza della crisi o su gravità e tipo di epilessia.
  • È risultato impossibile misurare in modo certo l'aderenza alla terapia prescritta.
  • Gli eventi avversi di tipo psichiatrico potrebbero essere stati riferiti in modo non ottimale in alcuni contesti.

Perché è importante

  • Levetiracetam è un farmaco comunemente prescritto in pazienti con epilessia ed è diventato la prima scelta in molti casi.
  • Al suo utilizzo si associa la comparsa di eventi avversi di tipo psichiatrico che colpiscono fino al 16% dei pazienti e spesso portano all’interruzione del trattamento.
  • È importante riuscire a trovare criteri per predire in modo semplice la comparsa di tali effetti avversi in modo da compiere scelte terapeutiche più appropriate.