Durante terapia anticoagulante orale, sintomi emorragici minori non dovrebbero preoccupare


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Messaggi chiave

  • Dallo studio dei dati di un registro statunitense, nei pazienti con fibrillazione atriale (FA) in trattamento con anticoagulanti orali (TAO), è risultata frequente la comparsa di sintomi emorragici minori (SEM), come il sanguinamento di emorroidi o la comparsa di ecchimosi.
  • Tali sintomi provocano in meno del 4% dei casi l’interruzione della TAO.
  • La comparsa di questi sintomi non si associa a un rischio aumentato di emorragie più gravi e/o ictus e/o embolia sistemica (SSE) nei 6 mesi successivi e non dovrebbe quindi indurre a interrompere la TAO.

Descrizione dello studio

  • Analisi dei dati dell’ORBIT-AF study (Outcomes Registry for Better Informed Treatment of Atrial Fibrillation), un registro prospettico nazionale che raccoglie informazioni su pazienti adulti ambulatoriali con FA da 176 siti rappresentativi negli Stati Uniti.
  • Sono state estratte le cartelle di 6.771 pazienti, in TAO e con visite di follow-up, dove si è cercata la segnalazione di SEM, che non avessero richiesto consulto medico.   
  • Con un modello di regressione logistica aggregata multivariata è stata analizzata l’associazione tra SEM e SSE nei 180 giorni successiva la comparsa di SEM.
  • Fonti del finanziamento: Janssen Scientific Affairs, Agency of Healthcare Research and Quality, National Heart, Lung and Blood Institute.

 

Risultati principali

  • SEM sono state segnalate dal 20% (n=1357) dei pazienti, con un tasso di incidenza di 14,8 eventi per 100 persone/anni.
  • Dopo SEM, oltre il 96,4% è rimasto in TAO.
  • Nei 6 mesi successivi alla comparsa del SEM, il 4,3% (n=287) dei pazienti ha avuto un’emorragia clinicamente rilevante e lo 0,96% (n=64) ha subito un SSE, percentuali che non corrispondono a un aumento significativo del rischio di sanguinamento maggiore, dopo aggiustamento per ATRIA bleeding score (OR 1,04, IC95% 0,68-1,60; P=0,86), né di SSE, dopo aggiustamento per CHA2 DS2 -VASc risk score (OR 1,24, IC95% 0,53–2,91; P=0,62).

 

Perché è importante

  • Si stima che dal 30 al 50 % dei pazienti con FA e indicazione alla TAO non la seguono o la interrompono per timore di eventi emorragici, aumentando così il rischio di ictus tromboembolico.
  • Il fenomeno è particolarmente marcato nella pratica clinica ambulatoriale, dove invece questo studio dimostra che SEM non sono predittivi di eventi emorragici maggiori.