Droga, in pronto soccorso oltre 6mila accessi per uso di sostanze nel 2021

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Roma, 21 ott. (Adnkronos Salute) - Sono stati 6.233 gli accessi al pronto soccorso legati all'uso di droghe nel 2021 in Italia, lo 0,04% del numero totale degli accessi a livello nazionale. Tra le persone che si sono rivolte ai reparti di emergenza per problemi associati a sostanze stupefacenti, il 12,6% è stato ricoverato. Di questa quota, il 34% in reparti di psichiatria. Inoltre, per il 71% dei ricoveri si registra una diagnosi di psicosi indotta da droghe. E' quanto emerge dal 'Rapporto tossicodipendenze' per l'anno 2021, analisi a livello nazionale dei dati rilevati attraverso il Sistema informativo nazionale per le dipendenze (Sind), pubblicato sul sito del ministero della Salute.

Il costo medio annuo a cittadino per l'assistenza alle dipendenze, sia territoriale che ospedaliera - riferito al 2020, ultimo dato disponibile - è pari a 18,9 euro, calcolato dividendo il costo complessivo dell'assistenza per le dipendenze per la popolazione residente. Per quanto riguarda l'assistenza territoriale il costo complessivo ammonta a 1.085.047 euro, di cui 731.868 euro per l'assistenza ambulatoriale, 44.311 euro per l'assistenza semiresidenziale e 308.868 euro per l'assistenza residenziale. Per quanto riguarda l'assistenza ospedaliera, la remunerazione delle prestazioni di ricovero ospedaliero si attestava nel 2020 a 40.927 euro.

Più in generale, a livello nazionale ogni utente preso in carico dai servizi pubblici per le dipendenze (Serd) ha ricevuto mediamente 19 prestazioni di tipo sanitario, 163 prestazioni farmacologiche, 13 prestazioni psicosociali. Il 78,7% dei pazienti ha avuto prestazioni di tipo medico-infermieristico, il 73,3% ha avuto un intervento psicosociale, il 58,6% è stato sottoposto a trattamenti farmacologici. A livello nazionale, il 67,3% degli utenti è sottoposto ad almeno tre tipologie di prestazioni diverse.