Dottoressa accoltellata a Padova, medici 'rivedere protocolli sicurezza'

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Milano, 11 nov. (Adnkronos Salute) - Una dottoressa in servizio a Padova allo Iov, Istituto oncologico veneto, è stata aggredita ieri mattina da un paziente con un coltello. La professionista è stata immediatamente soccorsa e le sue condizioni sono stabili, secondo quanto ha riferito il governatore del Veneto, Luca Zaia. "Si tratta di fatti che non possono essere tollerati o liquidati, serve che il legislatore tratti questi casi con la massima severità e con norme ad hoc", ha dichiarato il presidente. Oggi la condanna dell'Ordine dei medici, per una violenza "inaccettabile" che "va fermata a tutti i costi", esorta Giovanni Leoni, presidente Omceo Venezia e vice presidente della Federazione nazionale Ordini dei medici Fnomceo. Leoni auspica che "le autorità preposte facciano luce al più presto su un episodio che poteva avere anche un esito mortale. Ma è indispensabile ormai - aggiunge - anche una revisione dei protocolli di vigilanza e di sicurezza per tutti i lavoratori sanitari: chiediamo con forza che anche questa diventi una priorità".

Leoni stigmatizza "un comportamento vile e inaccettabile: ci lascia sconcertati e indignati che qualcuno si presenti a una visita in un ambulatorio armato di coltello e determinato a colpire in modo grave o perfino ad uccidere un medico", afferma in una nota, esprimendo " a nome dell'Ordine" dei medici "di Venezia e mio personale la massima solidarietà e la più totale vicinanza a questa collega, alla sua famiglia e ai suoi colleghi. Alla dottoressa in particolare auguro una pronta guarigione fisica e psicologica".

Si tratta di "un atto, se possibile, ancora più grave e vergognoso - evidenzia Leoni - perché coinvolge un medico che dedica la sua vita ai pazienti più fragili, quelli oncologici". Sono "episodi di inciviltà e aggressività che non vanno sottovalutati", incalza il presidente Omceo. "Non possiamo più accettare atti così gravi di violenza, fisica o verbale, nei confronti degli operatori sanitari che, lo ricordiamo, si spendono ogni giorno con grande professionalità e impegno per la tutela della salute di tutti. Professionisti che non si arrendono - assicura Leoni - e che continuano a fare il loro lavoro, nonostante le difficoltà. A loro siamo vicini".