DLBCL R/R: il regime ibrutinib, lenalidomide e rituximab si rivela promettente nella malattia non-GCB

  • Goy A & al.
  • Blood
  • 22/07/2019

  • David Reilly
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • La combinazione ibrutinib, rituximab e lenalidomide dimostra un’attività favorevole con risposta duratura nei pazienti affetti da linfoma diffuso a grandi cellule B (diffuse large B-cell lymphoma, DLBCL) recidivante/refrattario (R/R), in particolare nei soggetti con malattia non a cellule B del centro germinativo (nongerminal center B-cell, non-GCB).

Perché è importante

  • La prognosi è infausta nei pazienti non idonei al trapianto di cellule staminali o nei quali la terapia di induzione/salvataggio non ha successo.

Disegno dello studio

  • Studio di fase 1b della combinazione ibrutinib, rituximab e lenalidomide (10, 15, 20 o 25 mg) in 45 adulti con DLBCL R/R non idonei al trapianto.
  • L’84% dei pazienti aveva ricevuto ≥2 terapie precedenti.
  • Finanziamento: Pharmacyclics LLC, una società AbbVie.

Risultati principali

  • La dose massima tollerata (maximum tolerated dose, MTD) di lenalidomide non è stata raggiunta.
  • Risposte:
    • In tutti i pazienti valutabili per la risposta: tasso di risposta obiettiva (objective response rate, ORR) del 44% (IC 95%: 28%–60%);
    • Nel DLBCL non-GCB: ORR del 65%; risposta completa (complete response, CR) del 41%;
    • Nel DLBCL GCB: ORR del 29%; CR del 18%.
  • Durata della risposta (duration of response, DOR):
    • In tutti i responder: 15,9 mesi (intervallo: 0,9–37,2+ mesi);
    • Nel DLBCL non-GCB: 15,9 mesi (intervallo: 0,9–36,5+ mesi).
    • La DOR mediana non è stata raggiunta nei pazienti che hanno ottenuto CR.
  • Eventi avversi emergenti dal trattamento di grado 3–4 più frequenti con ibrutinib o lenalidomide, rispettivamente:
    • neutropenia (38%, 40%);
    • eruzione maculopapulare (13%, 13%);
    • trombocitopenia (9%, 11%).

Limiti

  • Studio di fase 1b a gruppo singolo.