Diversi strumenti per migliorare la sopravvivenza dei pazienti oncologici


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Nei Paesi a basso reddito è necessario aumentare la disponibilità di trattamenti oncologici, investire nell’imaging e migliorare la qualità delle cure per ottenere benefici di sopravvivenza significativi nei pazienti oncologici.
  • Per raggiungere questi benefici, i Paesi ad alto reddito dovrebbero invece investire in terapie e tecniche di imaging avanzate.
  • Puntare sul miglioramento delle terapie e delle tecniche di imaging tradizionali piuttosto che investire nelle nuove terapie e tecnologie potrebbe essere una strategia efficace nei Paesi a basso reddito.

Descrizione dello studio

  • Nello studio è stato utilizzato un modello di microsimulazione per la sopravvivenza oncologica in 200 Paesi e territori per 11 diversi tumori.
  • Questi tumori rappresentano il 60% delle diagnosi totali di cancro.
  • Nel modello sono state prese in considerazione la disponibilità di trattamenti (chemioterapia, chirurgia, radioterapia e terapie a bersaglio molecolare) e modalità di imaging (ecografia, raggi X, TC, risonanza magnetica, PET, TC a emissione di singolo fotone), oltre alla qualità delle cure.
  • Per calibrare il modello sono stati utilizzati i dati dello studio CONCORD-3 (tendenze globali nella sopravvivenza oncologica nel 2000-2014).
  • Sono state stimate le sopravvivenze nette a 5 anni e i potenziali benefici ottenuti dal miglioramento di singoli trattamenti o modalità di imaging o da strategie più ampie di miglioramento.
  • Fonte di finanziamento: Harvard T H Chan School of Public Health.

Risultati principali

  • La sopravvivenza netta stimata a 5 anni per tutti i tumori complessivamente è stata del 42,6%.
  • Nei Paesi ad alto reddito, la sopravvivenza è risultata in media di 12 mesi più lunga rispetto a quella dei Paesi a basso reddito.
  • Una maggiore disponibilità di chirurgia o radioterapia o un miglioramento della qualità delle cure porterebbe i maggiori vantaggi nei Paesi a basso reddito (incrementi di 2,5-3,4 punti percentuali nella sopravvivenza) e in Paesi a reddito medio-basso (incremento di 2,4-6,1 punti percentuali).
  • I Paesi a reddito medio-alto o alto avrebbero maggiori possibilità di incrementare la sopravvivenza in seguito a una maggiore disponibilità di terapie a bersaglio molecolare (incrementi di 0,7 e 0,4 punti percentuali per Paesi a reddito medio-alto e alto, rispettivamente).
  • I Paesi a basso reddito possono ottenere benefici significativi in termini di sopravvivenza grazie al miglioramento delle tecniche di imaging tradizionale, mentre i Paesi a reddito alto dovrebbero puntare sul miglioramento di tecniche più avanzate quali risonanza magnetica e PET.
  • Secondo il modello, il miglioramento simultaneo di terapie, imaging e qualità delle cure porterebbe a un miglioramento di sopravvivenza di oltre 10 volte nei Paesi a basso reddito (da 3,8% a 45,2%)
  • Nei Paesi a reddito medio-basso la sopravvivenza duplicherebbe (da 20,1% a 47,1%).

Limiti dello studio

  • Per alcuni Paesi non erano disponibili dati completi ed è stato necessario in alcuni casi basarsi su supposizioni per costruire il modello.

Perché è importante

  • L’impatto del cancro è molto elevato a livello globale, indipendentemente dal reddito del Paese.
  • I dati di sopravvivenza non sono disponibili per molti Paesi e, quando lo sono, spesso sono discordanti o poco chiari.
  • Conoscere i dati di sopravvivenza è utile per poter allocare al meglio le risorse disponibili, in genere scarse nei Paesi a basso reddito.