Diffusa prescrizione inappropriata di antibiotici in ambito ambulatoriale - risultato di uno studio su più 500 mila prescrizioni

  • Linder J et al.
  • IDWeek 2018
  • 01/10/2018

  • Priscilla Lynch
  • Medical News
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Secondo i dati della ricerca presentata in occasione del recente congresso annuale della Infectious Diseases Society of America (Società Americana Malattie Infettive) (IDWeek 2018), le prescrizioni mediche di antibiotici sono avvenute senza una diagnosi correlata a infezione in quasi la metà dei casi e in un caso su cinque senza visita personale del paziente.

Lo studio, il primo ad aver valutato la prescrizione globale di antibiotici in regime ambulatoriale negli Stati Uniti (USA), ha esaminato 509.534 prescrizioni ambulatoriali di antibiotici a 279.169 pazienti da parte di 2.413 medici presso 514 cliniche ambulatoriali per un periodo di due anni.

Le specializzazioni mediche hanno incluso assistenza primaria di medicinale generale, ostetricia/ginecologia, medicina familiare, dermatologia, cardiologia e gastroenterologia.

I medici hanno prescritto il 46% degli antibiotici senza una diagnosi correlata a infezione: il 54% delle prescrizioni di antibiotici era correlata a infezione, il 29% non era correlata a infezione e il 17% non era associata ad alcuna diagnosi.

Le classi degli antibiotici più comunemente prescritti sono state le penicilline (30%), i macrolidi (23%), le cefalosporine (14%), i fluorochinoloni (11%), le tetracicline (10%) e le sulfonamidi (6%).

I medici hanno prescritto il 20% degli antibiotici al di fuori di una visita personale: gli appuntamenti per la prescrizione sono avvenuti di persona (80%), per telefono (10%), solo per ordinazione (4%), per ripetizione della ricetta (4%) e su portale online (1%). Nella prossima fase della ricerca gli autori dello studio esamineranno quali di queste prescrizioni sono state appropriate.

“Nonostante 40 anni di studi controllati randomizzati che mostrano come gli antibiotici non siano la soluzione per gran parte dei casi di tosse e sinusite, molte persone sono convinte che non migliorerebbero senza un antibiotico e si rivolgono al medico con la specifica richiesta di una prescrizione", ha dichiarato il Dr. Jeffrey Linder, autore principale dello studio. “Presso le cliniche abulatoriali affollate, purtroppo la cosa più efficiente da fare è fare un salto veloce per una prescrizione di antibiotici. Dobbiamo ancora approfondire questi dati, ma riteniamo che vengano fatte eccessive prescrizioni di antibiotici per raffreddori, influenze e sintomi aspecifici, quali semplici malesseri, laddove nessuno di questi disturbi viene curato con l'uso di antibiotici.”