Dieta vegetariana vs dieta onnivora, gli effetti sulla crescita

  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
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  • Uno studio longitudinale condotto su bambini di età compresa tra 6 mesi e 8 anni non ha evidenziato differenze clinicamente rilevanti nella crescita o nello stato nutrizionale dei bambini che seguivano una dieta vegetariana invece che onnivora.
  • La dieta vegetariana aumentava però le probabilità che il bambino fosse sottopeso.

 

Con la dieta vegetariana i bambini crescono ugualmente. A dirlo è uno studio che arriva dal Canada. Quello appena pubblicato sulla rivista Pediatrics è uno dei pochi studi che abbia valutato l’impatto dell’esclusione della carne dall’alimentazione sulla crescita infantile. Per quanto i risultati siano perlopiù rassicuranti non si può concludere che dieta vegetariana e onnivora siano totalmente sovrapponibili, infatti, i bambini che seguivano la dieta priva di carne avevano maggiori probabilità di risultare sottopeso.

La dieta vegetariana ha conquistato sempre più sostenitori e negli anni sono aumentati i genitori che la scelgono per i propri figli. A causa delle scarse e talvolta contrastanti evidenze a disposizione, le linee guida nazionali e internazionali non sono concordi sulle raccomandazioni in fatto di alimentazione infantile. La dieta vegetariana, che consente latte e uova, appare in generale meno problematica di quella vegana che esclude completamente le proteine di origine animale.

Lo studio TARGet KIDS! è uno studio canadese che ha lo scopo di creare un database di informazioni utili per migliorare la qualità dell’assistenza primaria e la salute dei bambini. I bambini, sani, sono reclutati tramite il pediatra o il medico di famiglia e monitorati durante le visite di controllo. Nella ricerca in questione, che ha analizzato i dati raccolti tra il 2008 e il 2019, è stata valutata la relazione tra dieta vegetariana e misure antropometriche e misure biochimiche dello stato nutrizionale.

Su un totale di 8.907 bambini compresi nella coorte (età media alla baseline 2,2±1,5 anni), 248 erano vegetariani in base alle dichiarazioni dei genitori. I ricercatori non hanno riscontrato nessuna associazione tra dieta vegetariana e z-score dell’indice di massa corporea, z-score peso-altezza, concentrazione sierica di ferritina, vitamina D e lipidi. I bambini che seguivano la dieta vegetariana avevano però una probabilità più alta di rientrare nella categoria sottopeso (OR 1,87, 95%CI 1,19-2,96; P=0,007). Il consumo di latte vaccino si associava a livelli più elevati di colesterolo non HDL, colesterolo LDL e colesterolo totale. I bambini che bevevano ogni giorno due tazze di latte, vegetariani o meno, avevano livelli lipidici simili.

“La dieta vegetariana si associava al rischio di essere sottopeso – stressano gli autori dello studio – il che suggerisce la necessità di un’attenta pianificazione dietetica nei bambini con peso scarso per cui si considera la dieta vegetariana”. Il monitoraggio dell’adeguatezza della dieta è uno degli aspetti cruciali dell’assistenza pediatrica.