Dieci mln per super ospedale dei bimbi a Milano, sfida Fondazione Buzzi


  • Adnkronos Salute
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Milano, 13 feb. (AdnKronos Salute) - "Caro sindaco di Milano, come sempre cerchiamo io e la mia famiglia di aiutare l'ospedale Buzzi. Ogni giorno salvano persone, ma soprattutto bambini. Uno di questi bambini era mio fratello Edoardo e per questo gli saremo sempre grati. Lui aveva una bruttissima setticemia, ma i medici del Buzzi hanno fatto un miracolo". Sono le parole di Matilde, sorella di Edoardo. Nella sua lettera scritta a mano con la calligrafia di bambina c'è un appello: chiede l'impegno della città "per raccogliere 10 milioni di euro, per trasformarli in fondi e costruire i nuovi reparti dell'ospedale. Così ci saranno maggiori possibilità di salvare delle vite e rendere delle famiglie più felici". Grandi sogni per il futuro dei piccoli. Al loro fianco hanno deciso di scendere in campo prima di tutto i medici che li hanno curati. Sono loro il motore della Fondazione Buzzi, loro che lanciano l'obiettivo 10 milioni di euro.

Fondi che andranno a 'rinforzare' l'investimento pubblico, da 40 milioni di euro. La Lombardia, ricorda l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, mette "30 milioni per costruire il nuovo Buzzi", ai quali si aggiungono i fondi statali. "Abbiamo deciso di destinare una cifra così significativa per qualcosa che in qualche modo mancava a Milano, cioè un grande ospedale pediatrico che potesse essere in sinergia con il Policlinico e con le altre realtà che si occupano di bambini. Un punto di riferimento anche per la Regione, per l'Italia. Sono quelli che si chiamano i grandi hub".

Oggi era il giorno della presentazione ufficiale della Fondazione, con il suo comitato d'onore e la prima campagna di raccolta fondi - #AssenzaDiGravità - lanciata per sostenere l'ospedale, uno degli 11 pediatrici presenti nel Paese, "l'unico a Milano e in Lombardia", evidenzia Ida Salvo, che al Buzzi è stata primario di Anestesia, Terapia intensiva e Cure palliative pediatriche, e uno dei più antichi d'Italia, con oltre un secolo di storia alle spalle.

"Ma siamo indietro - ammette Salvo - Noi vogliamo un ospedale grande per poter accogliere tutti. Oggi non possiamo, perché per esempio abbiamo solo 3 sale operatorie". Per avere un paragone con gli altri ospedali pediatrici d'Italia, il Gaslini di Genova e il Meyer di Firenze di sale operatorie ne hanno 7, il Bambino Gesù di Roma ben 20. Nel nuovo Buzzi "ci saranno 6 sale operatorie, 12 posti di rianimazione. Potremo metterci a confronto con gli altri. Per ora siamo piccoli ed è una vergogna per Milano. Vogliamo stimolare l'orgoglio, smuovere l'indifferenza".

La corsa alla raccolta dei fondi è già cominciata. Oggi il presidente della Fondazione Buzzi, Stefano Simontacchi, ha presentato i 6 componenti del Comitato d'onore: Patrizia Grieco, presidente di Enel; Urbano Cairo, presidente di Cairo Communication e Rcs MediaGroup; Manuela Vicari Acone, imprenditrice di Acone associati; Kelly Russel Catella (Coima Sgr); la giornalista e scrittrice Lina Sotis; Salvatore Veca, presidente onorario Fondazione Feltrinelli. Il Comitato affiancherà la Fondazione nella realizzazione del sogno. "Un ospedale aperto al mondo e al futuro, un ospedale per tutti, a misura di bambino", riassume Simontacchi.

Da tempo la Fondazione si spende per il nuovo Buzzi. Perché visto che nascerà un padiglione dedicato all'emergenza e urgenza di 10 mila metri quadrati, sviluppato su 7 piani, collegato all'attuale ospedale, l'idea è di contribuire investendo "soprattutto in macchine, ma anche in bellezza", assicura Salvo. "Sono tanti i progetti già realizzati e siamo già intorno a 2 milioni di euro raccolti su 10 - prosegue - Il nuovo Buzzi deve essere un ospedale che non sembra un ospedale. E' già oggi tutto colorato, ma vogliamo renderlo ancora più bello e accogliente, perché il bambino addirittura non abbia paura. Parte della cura è proprio questa".

Si guarda anche all'estero: alle strutture pediatriche di Denver, Houston, Cincinnati, Chicago, Seattle. Chicago. "Vogliamo essere all'altezza anche a livello internazionale in termini di tecnologie, spazi, esperienze ed essere in grado di gestire qualsiasi tipo di patologia", ribadisce Salvo. L'alleanza con "una Fondazione che decide di scendere in campo e di essere il catalizzatore di risorse, energie e opportunità è per noi fondamentale", garantisce Gallera. Fra i progetti già realizzati e quelli in corso c'è l'iniziativa 'Ospedale arriva fino a casa' per i bambini che necessitano di cure palliative pediatriche.

Quest'anno verrà installata la nuova risonanza magnetica 3 Tesla donata da Enel Cuore, che consentirà esami più veloci e accurati contribuendo a far diventare il "nuovo e grande Buzzi", come viene chiamato dagli addetti ai lavori, il "primo ospedale pediatrico in Italia senza raggi X". Tra i primi contributi anche un allestimento di 2 sale operatorie (studio Bonelli Erede e Ubi Banca) e 2 posti letto di rianimazione pediatrica (Acone Associati). Un sogno da realizzare in un Italia dove "la sanità non è per bambini", spiegano gli esperti. Nel Paese funestato dal crollo delle nascite, il 70% dei baby pazienti viene curato in reparti per adulti, il 70% delle Tac viene fatta in ospedali non pediatrici, con dosi in eccesso perché tarate sugli adulti. I farmaci non sono sufficientemente testati sui bambini, fino al 90% di quelli usati in terapia intensiva. Eppure uno studio mostra l'importanza di una sanità a misura di bambino: basti pensare che si hanno il 30% di possibilità di sopravvivenza in più in una Terapia intensiva pediatrica.

"C'è bisogno dell'aiuto di tutti", incalza Salvo. Per scaldare Milano "abbiamo tappezzato la città di manifesti che parlano dell'importanza di dare spazio ai bambini, soprattutto a quelli più fragili che fino ad adesso non hanno ricevuto a Milano quello che meritano". L'ex baby paziente Edoardo si unisce alla sorella e dice grazie. Le sue speranze? "Diventare come voi da grande". E' il messaggio della campagna per il nuovo Buzzi e l'obiettivo per cui ogni giorno combattono i piccoli pazienti. "Missione: essere un grande".