Diabetologia, a giovane scienziata Gemelli Roma premio Alcmeone

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Roma, 31 ott. (Adnkronos Salute) - Teresa Mezza, dirigente medico della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma e ricercatrice dell'Università Cattolica, ha ricevuto il premio Alcmeone della Società italiana di diabetologia, durante il 29esimo Congresso nazionale della Sid che si è tenuto a Rimini. Il premio viene attribuito a ricercatori under 45 e 'smart' che si siano particolarmente distinti nella ricerca diabetologica. Mezza, classe 1985, ha già al suo attivo oltre 30 pubblicazioni su riviste a elevato impact factor; è anche mamma di una bambina, nata lo scorso anno, sottolinea una nota del Gemelli.

"Nella mia relazione - spiega - ho presentato una sorta di viaggio in 4D nella storia naturale del diabete tipo 2, che si snoda attraverso la funzionalità, la massa, la morfologia e la regolazione molecolare delle cellule beta pancreatiche, produttrici di insulina, nelle varie fasi di sviluppo della malattia. Negli ultimi anni la mia attività di ricerca si è completamente focalizzata sullo studio dei meccanismi fisiopatologici responsabili della disfunzione delle cellule produttrici di insulina e sulle alterazioni morfologiche e fenotipiche delle cellule beta pancreatiche, che compaiono nella storia naturale del diabete".

"In particolare - dettaglia Mezza - con le mie ricerche ho cercato di tracciare la storia naturale del diabete, mettendo in correlazione i vari stadi di funzionalità di queste cellule 'in vivo' (cioè nel paziente) e il corrispettivo stato morfologico/molecolare delle insule 'ex vivo' (cioè su pezzi operatori di pancreas), al fine di individuare e osservare da diversi angoli tutti gli step che caratterizzano la storia naturale del diabete, dal soggetto metabolicamente sano al paziente con diabete tipo 2 conclamato, al fine di identificare i meccanismi che caratterizzano le diverse fasi. Questo modello di studio, sul quale si basano anche altri progetti di ricerca in corso, è incentrato sull'intervento di pancreasectomia parziale, effettuato presso il Centro chirurgico del pancreas della Fondazione Policlinico universitario Gemelli diretto dal professor Sergio Alfieri, ordinario di Chirurgia generale alla Cattolica, per diverse patologie, su pazienti in diverse condizioni metaboliche".

I risultati di tali ricerche, che hanno portato a numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali quali il 'Journal of Clinical Investigation' - prosegue la nota - hanno consentito di mettere in luce alcuni meccanismi di compenso che consentono alle persone di essere protette dal diabete fino a quando non raggiungono il punto di 'non ritorno', dovuto al fallimento di questi meccanismi. E' l'avvio di una fase di declino della funzionalità pancreatica, caratterizzata da stress cellulare, dalla 'perdita di identità' delle cellule che producono insulina, e che approda all'incapacità di produrre insulina funzionante (matura).

"Lo studio dei meccanismi di adattamento e la comprensione dei percorsi chiave coinvolti in questo processo - evidenzia Mezza - è importante per lo sviluppo di strategie in grado di indurre e potenziare i meccanismi di compenso, che potrebbe portare a un potenziale trattamento del diabete di tipo 2 o alla sua prevenzione. Infine, stiamo cercando di individuare dei biomarcatori di disfunzione precoce delle cellule beta e dei meccanismi di compenso, per individuare le persone a rischio di un rapido declino clinico e personalizzare quindi l'intervento terapeutico".

"Il diabete tipo 2 - commenta Andrea Giaccari, professore associato di Endocrinologia della Cattolica e direttore del Centro per le malattie endocrine e metaboliche, Uoc di Endocrinologia della Fondazione Policlinico Gemelli, diretta dal professor Alfredo Pontecorvi - è solo apparentemente una malattia semplice. Sebbene tutte le persone con diabete abbiano in comune la presenza di iperglicemia, ognuno ha una sua storia, una specifica causa del suo diabete. Un bravo medico deve capire bene la causa della malattia. La passione nel capire il perché delle cose diventa poi passione per la ricerca, studio, esplorazione".