Diabete, obesita' e malattia cardiovascolare: lo scenario italiano


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AMD Associazione Medici Diabetologi

Diabete, obesita' e malattia cardiovascolare: lo scenario italiano

Benefici cardiovascolari derivanti dall'applicazione dei risultati dei recenti trial alla realta' diabetologica italiana

Individuare nuovi strumenti che possano limitare le complicanze croniche legate al diabete, prime tra tutte le complicanze cardiovascolari, principale causa di morbilità e mortalità, rappresenta uno tra i principali obiettivi della ricerca in ambito diabetologico negli ultimi anni.

Nonostante i dati registrino un leggero trend di miglioramento, il rischio di morte per malattie cardiovascolari nelle persone con diabete cresce del doppio rispetto alla popolazione sana e, tali eventi, rappresentano anche la maggior voce di spesa sanitaria, ospedaliera e farmacologica, con un valore che raggiunge i 2,6 miliardi di euro all’anno, circa un terzo (29,8%) dei costi diretti legati al diabete.

La disponibilità negli ultimi anni di nuovi farmaci innovativi appartenenti alla classe dei GLP1- RA e SGLT2i ha però dimostrato evidenti benefici cardiovascolari nei pazienti potenzialmente eleggibili, con una conseguente riduzione dell’impatto clinico, sociale ed economico delle malattie cardiovascolari nelle persone con diabete di tipo 2.

I principali Trials Clinici di Outcome Cardiovascolare (CVOTs) sugli inibitori del co-trasporta- tore di sodio glucosio 2 (SGLT2i) e gli agonisti recettoriali del glucagon-like peptide (GLP-1 RA) hanno infatti documentato per alcune molecole una riduzione degli eventi e della mortalità dovuta a malattie cardiovascolari; e seppur un utilizzo più diffuso di queste molecole porterebbe ad evitare ogni anno un numero sostanziale di decessi e di ospedalizzazioni per scompenso cardiaco, così come riportato anche nelle più recenti linee guida che hanno evidenziato come, tra i pazienti con malattia cardiovascolare accertata, la scelta terapeutica debba prevedere in aggiunta alla metformina anche l’utilizzo di un farmaco appartenente alla classe dei GLP1-RA e/o SGLT2i, ancora oggi solo una minima quota di pazienti risulta in trattamento.

Alla luce del pesante impatto delle malattie cardiovascolari nel diabete, per fornire un’interpretazione quantitativa accurata ed un concreto contributo al miglioramento della pratica clinica quotidiana per la cura delle persone con diabete, AMD ha realizzato quest’ultima Monografia che ha permesso di quantifi- care l’impatto nel mondo reale dei principali trials e l’applicabilità dei loro risultati a una vasta popolazione in condizioni di normale pratica clinica. L’analisi è stata operata tramite l’utilizzo del database Annali 2018, che ha incluso i pazienti attivi nell’anno 2016 in 222 servizi di diabetologia italiani potenzialmente eleggibili per ciascuna sperimentazione, nell’obiettivo di valutare la trasferibilità dei risultati dei CVOT EMPA-REG OUTCOME e LEADER alla pratica clinica quotidiana.

Per il raggiungimento di tale scopo la ricerca ha valutato l’uso corrente dei farmaci innovativi tra i pazienti che soddisfano i criteri di eleggibilità per i due studi, valutando le differenze nelle caratteristiche socio-demografiche e cliniche tra i soggetti eleggibili trattati e non trattati con SGLT2i e GLP-1 RA, stimando il potenziale impatto derivante dall’utilizzo di questi farmaci sugli esiti se utilizzati in modo sistematico nei pazienti con DM2 ad alto rischio cardiovascolare, con l’obiettivo di rendere i diabetologi sempre maggiormente consapevoli ed abili nell’utilizzo appropriato di queste nuove classi di farmaci. - Continua a leggere scaricando il documento completo in formato PDF