Diabete di tipo 2, sotagliflozin e protezione cardiovascolare


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In pazienti con diabete di tipo 2 (T2D) ricoverati per un peggioramento dello scompenso cardiaco o affetti da malattia renale cronica, il trattamento con sotagliflozin riduce il rischio di eventi cardiovascolari.
  • Il trattamento si associa però a eventi avversi quali diarrea, infezioni micotiche genitali, deplezione di volume e chetoacidosi diabetica.

 

Descrizione degli studi

  • Lo studio multicentrico in doppio-cieco SOLOIST-WHF ha arruolato 1.222 pazienti con T2D ricoverati per peggioramento dello scompenso cardiaco; il trattamento con sotagliflozin è iniziato entro 3 giorni dalle dimissioni.
  • Lo studio multicentrico in doppio-cieco SCORED ha arruolato 10.584 pazienti con T2D e malattia renale cronica (eGFR 25-60 ml/min/1,73 m2).
  • I pazienti sono stati randomizzati (1:1) per ricevere sotagliflozin o placebo.
  • L’endpoint primario composito era il numero totale di decessi per cause cardiovascolari, ricoveri per scompenso cardiaco, visite urgenti per scompenso cardiaco.
  • Fonti di finanziamento: Sanofi, Lexicon Pharmaceuticals.

 

Risultati principali

  • Durante il follow-up (mediana 9,0 mesi) dello studio SOLOIST-WHF si sono verificati 600 eventi.
  • Il tasso di eventi (eventi/100 anni-paziente) era più basso nel gruppo sotagliflozin che nel gruppo placebo (51,0 contro 76,3; P
  • Il tasso di decessi per cause cardiovascolari e per tutte le cause non era significativamente diverso tra i gruppi.
  • Diarrea e ipoglicemia grave erano più comuni tra i pazienti trattati con sotagliflozin.
  • Durante il follow-up (mediana 16,0 mesi) dello studio SCORED si sono verificati 930 eventi.
  • Il tasso di eventi era più basso nel gruppo sotagliflozin che nel gruppo placebo (5,6 contro 7,5; P
  • Il tasso di decessi per cause cardiovascolari e gli endpoint renali non erano significativamente diversi tra i gruppi.
  • Diarrea, infezioni micotiche genitali, deplezione di volume e chetoacidosi diabetica erano più comuni tra i pazienti trattati con sotagliflozin.

 

Limiti degli studi

  • Gli studi sono stati interrotti anticipatamente per perdita di fondi dallo sponsor.
  • Il follow-up è breve.

 

Perché è importante

  • Gli antagonisti del cotrasportatore sodio-glucosio 2 (SGLT2), oltre a trattare l’iperglicemia, hanno mostrato di essere efficaci nella protezione cardiovascolare.
  • I risultati di questi due studi indicano che l’utilizzo di sotagliflozin può essere vantaggioso dopo un episodio acuto di insufficienza cardiaca scompensata e nei pazienti con malattia renale cronica, indipendentemente dal grado di albuminuria.