Diabete di tipo 2 e obesità, i benefici renali e cardiovascolari della perdita di peso


  • Alessia De Chiara
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Nei pazienti obesi con diabete mellito di tipo 2 (T2DM) l’incidenza di outcome renali negli anni successivi un bypass gastrico (GBP) è più bassa rispetto a quella dei pazienti non operati.
  • La perdita di peso sembra più legata a un minor rischio di outcome cardiorenali (malattia renale, insufficienza cardiaca e morte per malattia cardiovascolare [CVD]) rispetto a malattia aterosclerotica (come CVD non fatali).
  • I benefici appaiono coerenti a tutti i gradi di funzione renale.

Descrizione dello studio

  • Lo studio osservazionale si è basato sulla fusione di due registri svedesi, uno di pazienti con diabete e uno di operazioni di chirurgia bariatrica, con quattro database nazionali con informazioni su variabili socioeconomiche, farmaci, ospedalizzazioni e cause di morte.
  • Un totale di 5.321 individui con T2DM e obesità sottoposti a GBP sono stati abbinati ad altrettanti individui non operati (18-65 anni, indice di massa corporea medio >40 kg/m2, follow-up medio >4,5 anni).
  • I rischi di outcome post-operativi sono stati valutati con modelli di regressione di Cox.
  • Fonti di finanziamento: stato Svedese (ALF agreement), Novo Nordisk Foundation, Swedish Association of Local Authorities and Regions.

Risultati principali

  • Nei primi anni dopo l’operazione, è stata osservata una piccola riduzione di creatinina e albuminuria e una stabile velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR) nel gruppo sottoposto a GBP.
  • I tassi di incidenza della maggior parte degli outcome relativi alla funzione renale, CVD e mortalità sono stati più bassi a seguito di GBP; i rischi erano notevolmente bassi per insufficienza cardiaca (HR 0,33) e mortalità CVD (HR 0,36).
  • Dopo GBP, il rischio di un composito di grave malattia renale o eGFR dimezzata è stato più bassa del 44% (HR 0,56), mentre il rischio di CV non fatale è stato ridotto di meno (HR 0,82).
  • I rischi di outcome principali sono stati generalmente più bassi dopo GBP in tutti gli strati di eGFR, incluso negli individui con eGFR 2.

Limiti dello studio

  • Considerata solo la procedura Roux-en-Y.
  • Possibili confondimenti residui.
  • Proporzione decrescente di dati sui valori eGFR post-chirurgici e assenza di informazioni sulle diagnosi che non hanno richiesto il ricovero in ospedale.

Perché è importante

  • Le malattie renali e quelle cardiovascolari sono state associate sia all’obesità sia al T2DM.
  • I benefici del GBP riscontrati rispecchiano quelli degli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio (SGTL2).
  • Lo studio, che sottolinea l’importanza dell’obesità sull’asse cardiorenale e la necessità di aiutare le persone nel prevenire l’obesità, supporta la diminuzione di peso intenzionale come un intervento per prevenire o ritardare la disfunzione renale e gli outcome cardiaci connessi.
  • L’effetto della chirurgia bariatrica sulla funzione renale nell’obesità e nel T2DM deve essere confermata in studi prospettici e bisognerà valutare come i nuovi farmaci che possono diminuire il peso di circa 10 kg possono influenzare gli outcome.