Diabete di tipo 1 e malattie cardiovascolari ricorrenti, quali i fattori di rischio?


  • Alessia De Chiara
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Nei pazienti affetti da diabete di tipo 1, l’età e la glicemia, misurata come HbA1c, sono fattori di rischio di eventi cardiovascolari (CVD) o eventi avversi cardiovascolari maggiori (MACE) e sono associati anche al rischio di eventi successivi.
  • L’analisi delle associazioni tra i fattori di rischio ed eventi CVD individuali, mostra che l’età è il fattore di rischio più forte per alcuni, tra cui infarto del miocardio (MI) acuto, e la glicemia lo è per altri, incluso decesso CVD.

Descrizione dello studio

  • Gli eventi CVD dei 1.441 partecipanti (età media 27 anni) al Diabetes Control and Complications Trial (DCCT) e al successivo Epidemiology of Diabetes Interventions and Complications (EDIC) sono stati analizzati separatamente per tipo o come outcome compositi (CVD [tempo alla prima o alla successiva occorrenza di qualsiasi evento CDV individuale] o MACE [tempo alla prima o alla successiva occorrenza di decesso CVD, MI non fatale, ictus non fatale]).
  • Le associazioni tra fattori di rischio e gli outcome CVD sono stati valutati tramite modelli di tasso proporzionale e modelli condizionali.
  • Fonti di finanziamento: DCCT e EDIC supportati da diversi enti.

Risultati principali

  • In un follow-up mediano di 29 anni, 239 partecipanti hanno avuto 421 eventi CVD, e 120 hanno avuto 149 MACE.
  • L’età è stato il più forte fattore di rischio per MI acuto, MI silenzioso, ictus e angioplastica coronarica transluminale percutanea/innesto di bypass artocoronarico (PTCA/CABG).
  • La glicemia, non associata a MI silenzioso, è stato il fattore di rischio più importante per decesso CVD, insufficienza cardiaca congestizia e angina, il secondo più importante (dopo età) per MI acuto e PTCA/CABG e il terzo (dopo età e trigliceridi) per ictus.
  • L’HbA1c è stato il fattore di rischio modificabile più importante per primo evento CVD (CVD: HR 1,38, per HbA1c più alto dell’1%; MACE: HR 1,54), e anche per i successivi (CVD: incidence ratio [IR] 1,28; MACE: IR 1,89).

Perché è importante

  • Il DCCT e l’EDIC hanno dimostrato che uno scarso controllo della glicemia è un fattore di rischio per il primo evento CVD nel diabete di tipo 1, ma poco si sapeva circa i fattori di rischio per eventi ricorrenti.
  • Da notare che il DCTT ha escluso i pazienti con ipertensione.
  • Le analisi mostrano che l’HbA1c è un forte predittore di eventi CVD ricorrenti, come lo sono la pressione sanguigna e l’uso di ACE inibitori (per MACE).
  • Perciò, per ridurre il rischio di eventi CVD iniziali, si raccomanda un’intensa gestione della glicemia, insieme a uso di ACE inibitori, controllo lipidico e prevenzione/cessazione del fumo.
  • Dopo un primo evento, si dovrebbe mantenere un ottimale controllo glicemico, il quale può ridurre il rischio di eventi ricorrenti.