Dia, 'sanità settore più appetibile e a rischio infiltrazioni mafia'


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Roma, 17 lug. (Adnkronos Salute) - E' la sanità il settore più appetibile e a maggior rischio di infiltrazione mafiosa in seguito all'emergenza Covid. E' quanto si legge nella relazione semestrale della Dia, Direzione investigativa antimafia, inviata al Parlamento.

"La semplificazione delle procedure di affidamento, in molti casi legate a situazioni di necessità ed urgenza - spiega la Dia - potrebbe favorire l'infiltrazione delle organizzazioni criminali negli apparati amministrativi, specie di quelli connessi al settore sanitario. In proposito, la massiccia immissione sul mercato di dispositivi sanitari e di protezione individuale, in molti casi considerati 'infetti' dopo l'utilizzo in ambienti a rischio, pone un problema di smaltimento di rifiuti speciali, settore notoriamente d'interesse della criminalità organizzata''.

Secondo la Dia "sono prevedibili, pertanto, importanti investimenti criminali nelle società operanti nel 'ciclo della sanità', siano esse coinvolte nella produzione di dispositivi medici (mascherine, respiratori, ecc.), nella distribuzione (a partire dalle farmacie, in più occasioni cadute nelle mire delle cosche), nella sanificazione ambientale e nello smaltimento dei rifiuti speciali, prodotti in maniera più consistente a seguito dell'emergenza. Non va infine trascurato il fenomeno della contraffazione dei prodotti sanitari e dei farmaci".

"Un polo di interessi, quello sanitario, appetibile sia per le consistenti risorse di cui è destinatario - si sottolinea nella relazione - sia per l'assistenzialismo e il controllo sociale che può garantire, come dimostrano i commissariamenti per infiltrazioni mafiose, nel 2019, delle aziende sanitarie di Reggio Calabria e Catanzaro".