Dg Policlinico Milano, 'in Fiera terapia intensiva più grande d'Italia'

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Milano, 31 mar. (Adnkronos Salute) - "Dieci giorni fa qui non c'era nulla, ora c'è la più grande terapia intensiva d'Italia". Parla di un "risultato inimmaginabile" Ezio Belleri, direttore generale del Policlinico di Milano, riferendosi alla costruzione in tempi record di "un vero e proprio ospedale" nella Fiera di Milano, "struttura che non ha eguali nel nostro Paese", la cui gestione è affidata all'Irccs.

"Mettiamo a disposizione di tutti i professionisti che si uniranno a noi e che arriveranno da tutta Italia la nostra esperienza nell'ambito dell'assistenza della cura e della ricerca - spiega durante la conferenza stampa di presentazione - e tutto quello che abbiamo sviluppato in queste 4 durissime settimane di lavoro intenso che hanno radicalmente definito il nostro assetto organizzativo ed erogativo. Abbiamo deciso di rinominare questo il padiglione del Policlinico in Fiera perché è a tutti gli effetti un grande, grandissimo reparto del Policlinico e come tale sarà gestito nel pieno rispetto dei protocolli e procedure e dei livelli di responsabilità. L'organizzazione è determinante".

"Nei casi più gravi di Covid - ricorda Belleri - la terapia intensiva è l'unico strumento di cui disponiamo per dare al paziente il tempo necessario per consentire al suo sistema immunitario di sconfiggere il virus e di guarire. Non dobbiamo mai dimenticarlo. In sole 4 settimane tutte le realtà ospedaliere della Lombardia hanno incrementato in maniera esponenziale i posti di terapia intensiva compiendo un enorme sforzo".

"Noi in 4 settimane siamo passati da 22 a 60 posti letto di terapia intensiva - sottolinea il Dg - abbiamo subito attivato anche posti di sub-intensiva o di ventilazione assistita e abbiamo ricoverati altri 196 pazienti Covid che hanno necessità di assistenza. Sono pazienti molto diversi da quelli con cui gli operatori sono normalmente abituati a interagire. Si doveva fare ancora di più ed è stato realizzato l'ospedale in Fiera. Riduttivo definirlo ospedale da campo, perché è una struttura ospedaliera a tutti gli effetti".