Dg Policlinico Milano, 'chiesta preparazione 32 posti letto in Fiera'

  • Univadis
  • Attualità mediche
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Milano, 2 dic. (Adnkronos Salute) - "Noi abbiamo ricevuto la comunicazione in cui ci viene detto di prepararci e quindi abbiamo fatto tutto il percorso necessario a riattivare la struttura" dell'ospedale in Fiera. "La richiesta per adesso riguarda due moduli da 16 posti letto, quindi per 32 pazienti. Al termine di questo percorso, poi, sarà la Regione a comunicarci se e quando iniziare ad accogliere i pazienti. Però per il momento non ci è stato comunicato di accogliere alcun paziente. Semplicemente di attivare la struttura. Non c'è una data di apertura precisa, perché è una decisione che dovrà essere presa a livello centrale, che ci verrà comunicata e da quella comunicazione decorreranno 48 ore per iniziare a ricevere i pazienti". A spiegare all'Adnkronos Salute qual è il percorso che potrebbe portare alla riapertura nei prossimi giorni dell'ospedale in Fiera di Milano è il direttore generale del Policlinico di Milano, Ezio Belleri.

"Queste informazioni le dà la Regione - dice il Dg - La scelta di riaprire va in funzione dell'andamento dell'epidemia e dei ricoveri e sarà comunque la Regione a decidere questa cosa. Sul piano formale la comunicazione è stata inviata ieri, ma il percorso di valutazione è iniziato alcuni giorni prima. Ci sono stati una serie di contatti prima, non è una cosa che nasce nel giro di un giorno. Siamo in contatto costante, ci sono i nostri collaboratori all'interno dell'Unità di crisi regionale per il discorso delle terapie intensive, quindi il contatto è diretto. Il nostro riferimento è la Direzione generale Welfare. Ci è stato chiesto di prepararci e abbiamo agito in questi termini naturalmente".

"La richiesta adesso riguarda due moduli, poi vedremo il percorso che si dovrà fare - prosegue Belleri - Può ovviamente crescere, ma noi auspichiamo di no perché speriamo non ci siano persone da ricoverare e speriamo che l'andamento pandemico non sia tale da riportarci ai livelli dello scorso anno, quando" l'hub di terapia intensiva del Portello è "arrivato a una presenza complessiva di circa 80 pazienti. Noi speriamo naturalmente di non arrivare neanche lontanamente a quei livelli, anzi speriamo di non aprire proprio. Ma questo dipende dall'andamento della pandemia. Speriamo bene".