Destrometorfano-chinidina: l’uso off-label per demenza o Parkinson prevale su quello approvato


  • Roberta Villa — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

 

  • Negli USA, quasi 6 pazienti su 10 a cui è prescritta la combinazione di destrometorfano bromidrato e chinidina solfato (DC) soffre di demenza e/o malattia di Parkinson (MP), mentre sono una minoranza quelli con sindrome pseudobulbare, sebbene sia questa l’indicazione per cui è stata approvata nel 2010 dalla FDA, sulla base di studi condotti su pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) o sclerosi multipla (SM).
  • Il 13,3% dei pazienti in terapia con DC hanno insufficienza cardiaca, che ne controindica l’uso.
  • Ulteriori studi sono necessari per valutare la sicurezza, l'efficacia e il rapporto costo/beneficio di questo utilizzo off-label.

 

Descrizione dello studio

 

  • Lo studio di popolazione ha utilizzato i database di 2 assicurazioni sanitarie private (Optum Clinformatics Data Mart e Truven Health MarketScan) per individuare pazienti a cui era stato prescritto DC e il Medicare Part D Prescription Drug Program per valutare il numero di prescrizioni e la spesa totale dichiarata dai Centers for Medicare & Medicaid Services.
  • L’outcome primario era la proporzione di pazienti con diagnosi di SM e/o SLA (per cui il farmaco è approvato) o demenza e/o MP e il numero di pazienti con una storia di insufficienza cardiaca (una controindicazione per l’uso del farmaco).
  • Fonti di finanziamento :  Laura and John Arnold Foundation, Harvard Program in Therapeutic Science, Engelberg Foundation, University of Toronto Clinician Scientist Training Program (Dr Fralick).

 

Risultati principali

 

  • Dei 12.858 pazienti (età media 66,0 anni, 66,7% donne, 13,3% con storia di insufficienza cardiaca), l’8,4% (n=1.077) aveva una diagnosi di SM e il 6,8% (n=879) di SLA, mentre il 57,0% (n=7.323) aveva una diagnosi di demenza e/o MP.
  • Dal 2011 al 2016 il numero di pazienti a cui era prescritto DC è aumentato di 15,3 volte, le prescrizioni di 51,2 volte e la spesa da 3,9 a 200,4 milioni di dollari.

 

Limiti dello studio

 

  • Non è stato possibile contattare gli operatori sanitari e quindi determinare il motivo delle prescrizioni.
  • Alcuni pazienti avevano una diagnosi doppia: demenza e/o MP insieme a SLA (1,0%) o SM (1,8%). Inoltre c’erano delle sovrapposizioni tra i pazienti dei 2 database. Trattandosi comunque di una piccole percentuali, non sembrano aver influito in modo significativo sui risultati.
  • L'entità della prescrizione ai pazienti con demenza e/o MP potrebbe essere sottostimata, dato che i pazienti anziani o che vivono in strutture di assistenza sono sottorappresentati nei database.
  • Le CMS non comprendono rimborsi o sconti.

 

Perché è importante

 

  • Uno studio precedente aveva dimostrato che la combinazione destrometorfano-chinidina, oltre alla sua iniziale indicazione, aveva dimostrato un’efficacia su alcuni sintomi della malattia di Alzheimer. Di conseguenza si è iniziato a prescrivere il farmaco per i disturbi del comportamento nonostante i rischi e gli effetti avversi (come cadute e infezione del tratto urinario).