Dermatite atopica e microbiota nei bambini: servono più studi

  • Alessia De Chiara
  • Notizie dalla letteratura
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Messaggi chiave

  • Le ricerche presenti in letteratura suggeriscono che il microbiota intestinale sia strettamente correlato alla comparsa e allo sviluppo della dermatite atopica.
  • I probiotici potrebbero essere d’aiuto ai bambini, ma servono ampi studi che ne valutino l’efficacia e la sicurezza.

Il microbiota intestinale, o meglio i cambiamenti che lo riguardano, sembrano avere un ruolo centrale nello sviluppo della dermatite atopica nei bambini. Potrebbe quindi rappresentare un bersaglio e i probiotici essere utilizzati per la prevenzione e il trattamento di questa patologia, ma secondo alcuni ricercatori della Naval Medical University in Cina, sono necessari ulteriori studi, ampi e rigorosi, al fine di chiarirne l’efficacia e la sicurezza.

In particolare, Yue Liu e collaboratori hanno analizzato la letteratura attuale su microbiota intestinale e dermatite atopica nei bambini, identificando 44 studi condotti in 19 paesi. Nell’articolo pubblicato su BMC Pediatrics, una scoping review, discutono delle informazioni disponibili e degli aspetti ancora da chiarire. “In circostanze normali, il microbiota aderisce, colonizza e si riproduce in parti specifiche dell’organismo umano, formando barriere di biofilm, inibendo così l’invasione di batteri patogeni e mantenendo l’equilibrio dinamico tra il corpo umano e i microorganismi” spiegano. Secondo una teoria consolidata, la cosiddetta “ipotesi igienica”, lo stile di vita condotto nei centri urbani, un’eccessiva igiene e l’ampio uso di antibiotici portano a uno squilibrio della microecologia umana e inducono, o peggiorano, alcune patologie allergiche, tra cui la dermatite atopica.

Alcuni studi hanno suggerito che la patogenesi di questa malattia sia legata alla perturbazione del microbiota intestinale: nei pazienti certi batteri aumentavano in percentuale (Clostridium, Clostridium difficile, Escherichia coli, Staphylococcus aureus) e altri diminuivano (Bifidobacterium, Bacteroides). I dati presenti mostrano inoltre che l’utilizzo di probiotici orali da parte di donne in gravidanza e neonati riduce la prevalenza della dermatite atopica, allevia i sintomi e migliora la qualità di vita dei bambini che già ne sono stati colpiti. Vi sono poi studi che hanno mostrato differenze nell’efficacia dei probiotici a seconda della gravità della dermatite e del tipo di preparazione – quelle multiceppo sembrano funzionare meglio.

“In definitiva, le prove attuali emerse dalla ricerca hanno mostrato che il microbiota intestinale è strettamente connesso alla comparsa e allo sviluppo della dermatite atopica” spiegano i ricercatori, illustrando il modo in cui i probiotici possono aiutare le cellule immunitarie a svolgere i propri effetti antiallergici. “I probiotici intestinali possono regolare cellule e fattori immunitari, inibire la riproduzione dei patogeni nel tratto intestinale e migliorare la funzionalità della barriera epiteliale intestinale”.

La revisione mostra anche i limiti della ricerca nel settore: mancano studi di alta qualità che dimostrino l’efficacia e la sicurezza dei probiotici nella prevenzione e nel trattamento della dermatite atopica nei bambini. Sono necessari studi randomizzati e controllati con placebo per capire i ceppi e le dosi da utilizzare, così come la durata del trattamento. “Vale la pena ricordare che il meccanismo di azione specifico legato alla comparsa e allo sviluppo del microbiota intestinale e della dermatite atopica non è ancora chiaro” concludono.