Demenza, la depressione del caregiver aumenta il numero di accessi al pronto soccorso


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggio chiave

  • I pazienti con demenza il cui caregiver soffre di depressione fanno ricorso al pronto soccorso (PS) con una frequenza quasi doppia rispetto a quelli il cui caregiver non è depresso.

 

Descrizione dello studio

  • Sono stati utilizzati i dati dello studio Care Ecosystem, uno studio randomizzato controllato sull’efficacia del supporto telefonico ai pazienti con demenza e ai loro caregiver.
  • Erano inclusi pazienti di età ≥45 anni con ogni tipo di demenza.
  • L’analisi è stata condotta su 663 delle 780 diadi paziente-caregiver incluse nello studio.
  • Un punteggio ≥10 nel questionario Patient Health Questionnaire-9 (PHQ-9) corrispondeva a uno stato di depressione.
  • L’esito primario era il numero di accessi al PS in 6 mesi.
  • Fonti di finanziamento: Department of Health and Human Services Centers, National Institute on Aging, Administration for Community Living, Global Brain Health Institute.

 

Risultati principali

  • Il 12,7% dei caregiver soffriva di depressione alla baseline.
  • Il tasso di accessi al PS era 0,9 per anno-persona.
  • Il tasso di accessi al PS era più alto nelle diadi il cui caregiver soffriva di depressione (1,5 contro 0,8 per anno-persona).
  • In un modello di regressione di Poisson corretto per età del paziente, gravità della demenza, numero di comorbidità e accessi al PS alla baseline e per età e sesso del caregiver, la depressione del caregiver era significativamente associata all’uso del PS (HR 1,73; IC 95% 1,30-2,30).
  • Nel modello non corretto, il burden del caregiver era associato con un uso maggiore del PS, ma l’associazione non era significativa dopo correzione (rapporto tassi di incidenza 1,19; IC 95% 0,93-1,52).
  • L’autoefficacia (fiducia nelle proprie capacità di ottenere gli effetti voluti con la propria azione) era inversamente proporzionale al numero di accessi al PS nel modello non corretto e in quello corretto (rapporto tassi di incidenza 0,96; IC 95% 0,92-0,99).

 

Limiti dello studio

  • È possibile un bias di selezione.
  • Non sono stati considerati alcuni fattori confondenti rilevanti come lo status socioeconomico.

 

Perché è importante

  • Il caregiver ha un ruolo fondamentale nelle decisioni che riguardano le cure acute al paziente.
  • Questo studio evidenzia una vulnerabilità del caregiver del paziente affetto da demenza che, se affrontata, può migliorare la salute e ridurre i costi per questa popolazione ad alto rischio.