Definito riparto Fondo demenze, Alzheimer Italia 'risorse non bastano'

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Milano, 5 apr. (Adnkronos Salute) - "Dopo oltre un anno dall'approvazione dello stanziamento dei fondi per il Piano nazionale demenze, è stata definita la modalità di ripartizione". La Federazione Alzheimer Italia accoglie la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto legge dei ministeri della Salute e dell'Economia e Finanze sul riparto come "un passo avanti. Ma non basta", dichiara la presidente Gabriella Salvini Porro. "Abbiamo già sottolineato che 15 milioni" di Fondo triennale "sono una cifra assolutamente insufficiente a coprire le esigenze dei malati e le loro famiglie, e per di più è stato sprecato molto tempo prezioso prima di sapere come poterla utilizzare", denuncia.

"In Italia 1.240.000 persone con demenza e le loro famiglie attendono e si meritano interventi concreti - insiste Salvini Porro - Ribadiamo la necessità di stanziare al più presto ulteriori finanziamenti e di porre la giusta attenzione al tema dell'assistenza", perché "purtroppo si sta facendo ancora troppo poco e troppo lentamente".

Il decreto prevede l'erogazione di 14,1 milioni di euro alle Regioni e di 900mila euro all'Istituto superiore di sanità, riassume Alzheimer Italia in una nota. Una prima parte delle somme sarà erogata alle Regioni/Province autonome in seguito alla presentazione e all'approvazione di un piano triennale, mentre una seconda tranche sarà erogata al raggiungimento degli obiettivi. La ripartizione dei fondi è così stabilita: 40% in quote fisse uguali per tutte le Regioni/Pa, il restante 60% in proporzione alla popolazione over 65 residente. Si va dunque dai 287.072 mila euro destinati alla Valle d'Aosta fino ai 1.670.017 euro per la Lombardia, la regione con il più alto numero di popolazione over 65 (2.295.835, 16,57% del totale). I progetti presentati devono prevedere interventi nel campo della diagnosi e della presa in carico delle persone con demenza: potenziamento della diagnosi precoce e tempestiva; implementazione di interventi di telemedicina, tele-riabilitazione e trattamenti psico-educazionali.

Alzheimer Italia, insieme agli altri membri del Tavolo permanente sulle demenze, sotto il coordinamento del ministero della Salute - prosegue la nota - avrà il compito di valutare i progetti presentati, considerando la coerenza organizzativa, la fattibilità economica, l'appropriatezza degli interventi sulla base di evidenze scientifiche e l'innovazione delle soluzioni proposte. La Federazione si fa garante che i progetti presentati siano realmente efficienti, acquisendo dalle Regioni ogni 6 mesi report sulle attività svolte con l'obiettivo di avere sotto controllo punti di forza, eventuali criticità o ripianificazione di attività e obiettivi raggiunti da ogni singolo progetto.

"Grazie ai fondi approvati dal decreto - ricorda infine Alzheimer Italia - si avvia anche un altro piccolo passo per le persone con demenza: la stesura e pubblicazione del documento che definisce le Linee guida sulla diagnosi e sul trattamento della demenza. Per la prima volta nel nostro Paese si avvia quindi un lavoro che, con la collaborazione delle maggiori associazioni di malati e familiari e delle società scientifiche, porterà alla definizione di indicazioni nazionali e univoche, utili per chiunque abbia a che fare con persone con demenza".