Decreto crescita, sblocco tetto spesa personale Ssn


  • Adnkronos Sanità
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 5 apr. (AdnKronos Salute) - Lo sblocco del tetto di spesa per gli operatori del Ssn con "l’assunzione di personale nelle Regioni a statuto ordinario e nei Comuni", e quindi la fine del famoso blocco del turnover, è la principale novità, attesa da anni da sindacati e associazioni di categoria, per la sanità pubblica presente nel decreto crescita approvato ieri dal Consiglio dei ministri, con la formula "salvo intese" ma, come confermano fonti vicine al ministro della Salute Giulia Grillo, "con il pieno accordo politico tra le parti". La norma slocca-assunzioni è "vincolata" comunque al passaggio del decreto al Quirinale, ma c'è molta fiducia all'interno del Governo.

Viene cancellato quindi il vecchio tetto del 2010, che fissava la spesa del personale sanitario al livello del budget 2004 diminuito dell'1,4% , e si prevede un incremento pari al 5% dell’aumento del Fondo sanitario rispetto all’esercizio precedente. La stima del ministro Grillo è di oltre 41.000 assunzioni, di cui 13.700 per le regioni in piano di rientro.

Tra le altre norme previste dal decreto crescita anche lo slittano di due anni delle nuove modalità di svolgimento degli esami di Stato di abilitazione a Medicina. E il recepimento della direttiva Ue sugli esami su tessuti e cellule umani che nel nostro Paese non è applicata in maniera uniforme per i paletti alla fecondazione eterologa stabiliti dalla legge 40 del 2004. La proroga delle nuove modalità di svolgimento degli esami di Stato per Medicina era un provvedimento atteso dal Sigm, il Segretariato italiano dei giovani medici, che in una nota avevano evidenziato come "il tirocinio pratico, richiesto dal decreto Fedeli, sarebbe previsto solo in pochissimi poli universitari, rendendo necessario ricorrere a modalità provvisorie e discutibili".

"Il Consiglio dei ministri - riporta il comunicato finale - su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro della salute Giulia Grillo, ha approvato, in esame preliminare, un regolamento, da attuarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, che, in attuazione della direttiva 2012/9/Ue della Commissione del 26 novembre 2012, introduce prescrizioni tecniche relative agli esami effettuati su tessuti e cellule umani".

Nello specifico, il provvedimento modifica le prescrizioni relative all’esame degli anticorpi Htlv-I, sia con riferimento ai donatori di cellule e tessuti in generale, sia con specifico riguardo ai donatori di cellule riproduttive. "In particolare - precisa il comunicato - si prevede che tali esami vadano effettuati sui donatori che vivono in aree ad alta 'prevalenza', anziché ad alta 'incidenza'. Inoltre, si interviene sulle prescrizioni generali da osservare per la determinazione dei marcatori biologici, stabilendo i momenti in cui devono essere prelevati i campioni di sangue ai fini dei test prescritti e distinguendo, a tal fine, il caso di donazione da persone diverse dal partner dal caso di donazione del partner".