D'Amato (Lazio), 'campagna di veleni su Spallanzani costruita ad arte'

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Roma, 1 apr. (Adnkronos Salute) - "È in corso, da giorni, una campagna di veleni, costruita ad arte e immessa nel circo mediatico, da chi non vuole bene all'Istituto Spallanzani e al Paese. Ricostruzioni fantasiose di presunte 'spy story' tese solo ad alimentare i veleni. L'Istituto Spallanzani ha sempre agito nell'interesse della scienza e della sicurezza dei nostri cittadini. Sin dall'inizio della pandemia, ha collaborato con tutti i principali partner internazionali: da Israele con la struttura del Maccabi, alla Emory University di Atlanta del professor Guido Silvestri, da Johannesburg a Città del Messico, al Gamaleya". Così l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, in un post su Facebook difende l'Inmi Spallanzani di Roma che negli ultimi giorni è stato al centro di polemiche e attacchi per il rapporto di collaborazione, ora interrotto, con l'Istituto Gamaleya di Mosca.

"Sono trascorsi solo cinque mesi da questa foto che fece il giro del mondo. L'omaggio dei Paesi del G20 ai professionisti sanitari che hanno combattuto e stanno combattendo la guerra contro Covid-19, un nemico invisibile. Metà di quei professionisti in camice bianco è dell'Inmi Spallanzani di Roma. Triste è un paese con scarsa memoria", rimarca D'Amato.

L'assessore prosegue ricordando il lavoro fatto dall'Inmi in questi due anni di emergenza Covid: "Durante questa pandemia lo Spallanzani è stato, ed è, un riferimento per la comunità scientifica e i professionisti sanitari. Un baluardo della tutela della salute. All'Istituto Spallanzani è andato, nel giorno del ringraziamento, l'ambasciatore degli Stati Uniti che disse 'nessuno poteva fare il lavoro che avete fatto voi'. Il presidente Mattarella, assieme a migliaia di cittadini, quando è stato il suo turno, si è vaccinato all'Istituto Spallanzani. Quell'immagine cosi sobria rappresenta un esempio per tutti noi".

"Il Santo Padre mandò una lettera, di suo pugno, ringraziando gli operatori dell'Istituto Spallanzani per la loro generosità. Il ministro degli Esteri tedesco, assieme al nostro ministro degli Esteri, si recò all'Istituto Spallanzani per rendere omaggio agli operatori - osserva l'assessore alla Sanità del Lazio - Sempre nel cortile dell'Istituto Spallanzani, la comunità ebraica di Roma decise di celebrare l'Hannukkah per ringraziare medici e operatori sanitari per l'impegno nella lotta alla pandemia".

"Ora sono giorni che si tentano di gettare ombre e veleni - avverte -Difendo l'Istituto Spallanzani, le operatrici e gli operatori, che in questi giorni hanno scritto una lettera aperta per respingere qualsiasi illazione. I protagonisti del lavoro di questi due anni, che sono sempre gli stessi, sono passati dai più alti riconoscimenti al merito della Repubblica ad esser individuati come figure losche e potenziali spioni. Ma suvvia, ci vuole serietà e schiena dritta contro la calunnia che è un venticello sottile. Il lavoro prosegue nell'interesse della comunità".

"Ringrazio il ministro della Salute, Roberto Speranza, che ci è sempre stato vicino, anche in questi giorni, e che qui aprì la campagna di vaccinazione anti Covid-19 del nostro Paese. Ringrazio il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, per la sua costante azione di governo. Poche parole e tanti fatti. Viva l'Istituto Spallanzani e la sua splendida comunità di professionisti, sempre!", conclude D'Amato.