Da vaccini a screening, punteggi e criticità Griglia Lea 2017


  • Adnkronos Sanità
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Roma, 8 apr. (AdnKronos Salute) - Dagli screening alle vaccinazioni, passando per l'assistenza agli anziani e ai disabili e per il consumo di farmaci. E' stata pubblicata dal ministero della Salute la Griglia dei Lea per il 2017, che analizza Regione per Regione l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, fornendo un punteggio e indicando le eventuali criticità rilevate. Ebbene, "nel 2017 - si legge - risultano adempienti la maggior parte delle regioni ad esclusione di Calabria e Campania, che si collocano nella classe inadempiente. Tali regioni, che sono sottoposte ai Piani di Rientro, dovranno superare le criticità rilevate su alcune aree dell’assistenza tra cui quelle degli screening, della prevenzione veterinaria, dell’assistenza agli anziani ed ai disabili".

In particolar modo, per la regione Calabria - al centro di un decreto ad hoc annunciato dal ministero della Salute - il punteggio "molto basso ed in peggioramento rispetto agli anni precedenti, è dovuto all’insufficienza della qualità e copertura dei flussi informativi", si legge nel report. Nel 2017 risultano valutate positivamente ben 8 regioni: Piemonte (prima con 221 punti), Veneto (218), Emilia Romagna (218), Toscana (216), Lombardia (212), Umbria (208), Abruzzo (202), e Marche (201) che raggiungono un punteggio superiore a 200 (mentre nel 2016 erano 4 le regioni sopra i 200 punti). Ecco le regioni che si collocano in un punteggio compreso tra 200 e 160 (minimo livello accettabile): Liguria (195), Friuli Venezia Giulia (193), Basilicata (189), la Provincia Autonoma di Trento (185), Lazio (180), Puglia (179), Molise (167) e Sicilia (16).

Le Regioni Campania (153), Valle D’Aosta (149), Sardegna (140), Calabria (136) e la Provincia Autonoma di Bolzano (120) si caratterizzano per i punteggi inferiori a 160 e presentano diverse criticità ascrivibili in particolare all’area della prevenzione (screening e coperture vaccinali) e all’area distrettuale (residenziali anziani e disabili). Ma Valle D’Aosta, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Bolzano e Provincia Autonoma di Trento non sono sottoposte a verifica degli adempimenti.

In particolare dunque in Calabria, "nell'anno 2017 si rilevano delle criticità nel livello di assistenza della prevenzione, ed in particolare nell’area screening per l’indicatore Proporzione di persone che ha effettuato test di screening di primo livello, in un programma organizzato, per cervice uterina, mammella, colon retto, (score 2 vs score 9), come già rilevato dal 2012 e nella sanità animale per l’indicatore Anagrafi animali - Controlli delle popolazioni animali che registra uno scostamento non accettabile rispetto ai valori di riferimento. Per il livello di assistenza distrettuale, le criticità sono relative all’indicatore Percentuale di anziani ≥ 65 anni trattati in ADI. Il punteggio molto basso e in peggioramento rispetto agli anni precedenti è dovuto in particolar modo alle carenze informative quali l’insufficienza della qualità dei flussi informativi STS.24, HSP.12 e HSP.13 e della copertura del flusso informativo Cedap".

In Campania, invece "si rilevano delle criticità nel livello di assistenza della prevenzione, ed in particolare per gli indicatori Proporzione di persone che ha effettuato test di screening di primo livello, in un programma organizzato, per cervice uterina, mammella, colon retto (score 2 vs score 9), come già rilevato dal 2012 e 'Malattie animali trasmissibili all'uomo - Efficacia dei controlli ufficiali per il contrasto alla Tubercolosi bovina'. Per quanto concerne il livello di assistenza distrettuale, risulta critico il numero di posti in strutture residenziali che erogano assistenza ai disabili ogni 1.000 residenti".