Da Fismu nuovo appello a Conte, indennizzi Covid a medici territorio


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Roma, 2 lug. (Adnkronos Salute) - "Nessuno ha recepito la nostra denuncia sul non riconoscimento di Covid come infortunio per i camici bianchi del territorio, quindi da indennizzare. Si intervenga per onorare davvero i medici vittime della pandemia". La Federazione italiana sindacale medici uniti (Fismu) fa un nuovo appello al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Al premier, al ministro della Salute Roberto Speranza e alle istituzioni ordinistiche e previdenziali, la federazione si era già rivolta il riconoscimento dell’infortunio di lavoro per il coronavirus per i medici convenzionati, del territorio (medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, pediatri) il 15 aprile scorso.

"Una denuncia - sottolinea Francesco Esposito, segretario generale Fismu - caduta nel dimenticatoio. Avevamo spiegato, a seguito di una chiara circolare dell’Inail (del 3 aprile), e forti di un parere legale dell’avvocato Antonio Puliatti, che in assenza di un intervento legislativo saremmo andati incontro a questa drammatica e grave situazione. Le assicurazioni non pagano, l’Inail non può. Medici di serie A e medici di serie B. Eroi con tutele per infortunio e altri vittime senza diritti e indennizzi".

"Non si è fatto nulla - continua - e ora si andrà a una lunga stagione di ricorsi ai tribunali, affinché sia fatta giustizia. Noi tuteleremo in sede giudiziaria i medici. Ancora una volta - conclude Esposito - chiediamo all’Enpam di intervenire con decisione, qualche giorno fa abbiamo posto la questione al presidente Alberto Oliveti. Ma auspichiamo anche che la Fnomceo sia stavolta in prima linea con il Parlamento. Quindi facciamo appello al premier Conte affinché sia una priorità del Governo sanare questa grottesca vicenda. Altrimenti i nostri colleghi saranno due volte vittime: prima sul lavoro per colpa di Covid-19, poi per il menefreghismo della politica".