Da ddl aggressioni a legge vaccini, misure ferme per crisi governo


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Roma, 21 ago. (AdnKronos Salute) - La crisi di governo, aperta ufficialmente ieri, rischia di bloccare alcuni provvedimenti, disegni di legge e tentativi di riforme di alcuni settori del Servizio sanitario nazionale, in discussione in Parlamento. Al Senato è ferma da molti mesi la nuova legge vaccini che avrebbe dovuto sostituire la norma 'Lorenzin' sull'obbligo di immunizzazione per l'iscrizione a scuola. Al centro il cosiddetto 'obbligo flessibile', che nei primi mesi del governo giallo-verde aveva fatto discutere non poco la maggioranza e il ministro della Salute Giulia Grillo. Altro provvedimento, molto sentito da medici e operatori sanitari, è il ddl contro le aggressioni al personale sanitario, 'in pausa' al Senato dopo il via libera della Commissione Igiene e Sanità.

"Siamo preoccupati - dichiara all'AdnKronos Salute Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri - Ci sarà comunque un rallentamento del ddl sulle aggressioni agli operatori sanitari. Avevamo più volte sollecitato i presidenti di Camera e Senato a fare pressioni per accelerare, perché è un provvedimento molto atteso dai colleghi e dai professionisti della sanità. Una norma che, oltre ad aumentare le pene, avrebbe permesso di procedere d'ufficio contro chi commette le aggressioni. Un modo per superare le difficoltà che hanno le vittime nel denunciare".

Alla domanda su come giudica i 15 mesi di lavoro del ministero della Salute targato M5S, Anelli risponde che "il ministro Grillo aveva iniziato in sordina, ma con il tempo è cresciuta e siamo riusciti a mettere a fuoco molte delle problematiche che avevamo sollecitato. Ora - osserva - se ci sarà un cambio al dicastero dovremmo ricominciare da capo".

L'improvviso precipitare della crisi politica potrebbe mettere fuori gioco altri provvedimenti, alcuni molto caldeggiati dal ministro della Salute, come ha ricordato ancora oggi Giulia Grillo in un post su Facebook, citando il progetto dell'ostetrica di comunità. Ma anche l'istituzione dell'infermiere di famiglia, la riforma del numero programmato per l'ingresso alla Facoltà di Medicina e Chirurgia e altri due ddl: uno avrebbe dovuto riformare il settore delle parafarmacie e l'altro fare luce sulla presenza dei capitali in farmacia.

Fermo al Senato, dopo l'approvazione alla Camera, anche il 'Sunshine Act' definito da Grillo "una garanzia per tutti e in particolare per i nostri pazienti". Il provvedimento sulla sanità trasparente prevede l'iscrizione in un registro online delle transazioni finanziarie, a partire da 50 euro, tra le imprese e gli operatori sanitari.

Altro fronte che potrebbe complicarsi con la crisi è quello legato al Patto per la Salute. Dopo la maratona di luglio voluta dal ministro, che ha aperto le porte del dicastero ai protagonisti del Ssn con un momento di ascolto e confronto, l'intesa con le Regioni sembra molto vicina dopo alcuni alti bassi, ma la crisi estiva potrebbe mettere a rischio la chiusura del Patto a settembre.