CROI 2022 — Polmonite da COVID-19: nessun beneficio per la terapia pulsata con metilprednisolone aggiunta a desametasone

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Conclusioni

  • L’aggiunta della terapia pulsata con metilprednisolone al desametasone non migliora gli esiti dei pazienti con polmonite da COVID-19.

Perché è importante

  • La terapia pulsata con glucocorticoidi è stata precedentemente utilizzata per diverse patologie immuno-infiammatorie durante le emergenze, in virtù della sua rapida e robusta risposta antinfiammatoria.
  • Gli autori avevano ipotizzato che la terapia pulsata con metilprednisolone potesse potenzialmente ridurre la reazione iperinfiammatoria associata alla COVID-19 grave e conseguentemente migliorare gli esiti.

Disegno dello studio

  • In una sperimentazione randomizzata e controllata, multicentrica, in doppio cieco, italiana, pazienti ricoverati per polmonite da COVID-19 di recente insorgenza che non richiedeva ventilazione invasiva sono stati assegnati casualmente a ricevere metilprednisolone 1 g per 3 giorni consecutivi (n=151) o placebo (n=150) in aggiunta alla terapia standard con desametasone.
  • L’esito primario era la durata del ricovero, definita come il tempo dalla randomizzazione alla dimissione senza necessità di ossigenoterapia.
  • Altri esiti includevano mortalità per tutte le cause, sopravvivenza libera da ventilazione invasiva e sicurezza.
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • Non è stata osservata alcuna differenza significativa tra gruppo trattato con metilprednisolone pulsato e gruppo placebo nella percentuale di pazienti dimessi dall’ospedale senza ossigeno entro 28 giorni dalla randomizzazione (74,2% vs. 74,0%; P=0,528).
  • Non sono state inoltre osservate differenze significative nel gruppo trattato con metilprednisolone pulsato rispetto al gruppo placebo in termini di:
    • ricovero in unità di terapia intensiva con intubazione o decesso (19,9% vs. 16,0%; HR=1,27; IC 95%, 0,74–2,16) oppure
    • mortalità complessiva (9,3% vs. 11,3%; HR=0,82; IC 95%, 0,40–1,66).
  • La frequenza di eventi avversi gravi è stata del 6,0% nel gruppo trattato con metilprednisolone pulsato rispetto all’8,0% nel gruppo placebo.

Limiti

  • Non sono stati inclusi nello studio pazienti con PaO2/FiO2 >300 mmHg o <100 mmHg e quelli sottoposti a ventilazione invasiva.