Cricelli (Simg), 'serve piano triennale per medici di famiglia'


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Roma, 20 nov. (Adnkronos Salute) - "Un piano triennale per la medicina generale". E' la proposta lanciata da Claudio Cricelli presidente della Simg, Società italiana medicina generale e delle cure primarie, alla vigilia del 37.esimo congresso Simg che si apre domani. "Lanciamo un appello a tutti i medici di medicina generale di questo Paese: immediata convocazione di una conferenza nazionale della medicina generale e della sanità territoriale che costituisca la base dell’identificazione di nuovi, radicali, strumenti e strutture da implementare con adeguate risorse in un piano triennale per la medicina generale", spiega Cricelli.

"Qualcuno ci ha chiesto se ce la faremo, se ce la potremo fare a gestire in parallelo le mille telefonate, a somministrare i vaccini, a curare gli anziani, ad assistere gli ammalati, a imparare e ad aggiornarci su tutto, vecchie e nuove malattie - rimarca il presidente della Simg affrontando l'attualità dell'emergenza Covid-19 - La risposta è una soltanto: ce la dobbiamo fare, perché è inevitabile. Lo dobbiamo a noi, ai nostri concittadini, all’economia e a tutto il nostro Paese, noi siamo al servizio dell'Italia. Possiamo accettare la sfida, ma solo a un patto: un grande sacrificio in cambio della garanzia di un futuro diverso".

Domani si apre in modalità online il congresso nazionale Simg. "Durante l'evento verranno messi in rilievo i principali problemi clinici che si presentano al medico di medicina generale (patologie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche, neurodegenerative, controllo del dolore, solo per citare i più ricorrenti) e che dovranno essere affrontati - sottolinea la Simg - con un approccio manageriale tenendo conto di un contesto che sempre più frequentemente coinvolge la comorbidità, la fragilità, la disabilità, l’età avanzata e, con questi, le politerapie".

"Particolare attenzione verrà posta alla qualità delle cure e alla misurabilità dei percorsi, senza trascurare gli aspetti di relazione e coinvolgimento dei pazienti - prosegue la nota della Simg - Verranno inoltre presentate e discusse tutte le novità terapeutiche, con particolare attenzione ai farmaci destinati al trattamento delle più frequenti ed importanti malattie croniche, prevalentemente gestite a livello territoriale (diabete, bpco, ipertensione arteriosa, fibrillazione atriale, osteoporosi), alcune delle quali sottoposte a limitazioni prescrittive imposte ai medici di medicina generale dagli enti regolatori".

"Mai come ora appare assolutamente prioritario innalzare il livello di competenza del medico di medicina generale – aggiunge Cricelli - Saranno sempre più necessarie competenze cliniche, oltre a competenze comunicative e gestionali. La pandemia di Covid-19 impone ai medici di apprendere più moderne soluzioni diagnostico-terapeutiche per le prevalenti patologie cardiovascolari, metaboliche, respiratorie al fine di gestire al meglio la complessità, senza trascurare i percorsi di prevenzione, come quelli delle vaccinazioni, tenendo conto del nuovo contesto epidemiologico determinato dal Sars-Cov-2".