Crescita dell’emorragia cerebrale: quattro fattori predittivi facili da accertare


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Nell’emorragia cerebrale spontanea acuta, il tempo intercorso tra l’esordio dei sintomi e il primo imaging, il volume dell’emorragia determinato dal primo imaging, l’uso di antipiastrinici e l’uso di anticoagulanti sono fattori predittivi di crescita dell’emorragia.

 

Descrizione dello studio

  • Una revisione sistematica della letteratura ha identificato 36 coorti di almeno 10 pazienti con emorragia cerebrale spontanea acuta; sono stati analizzati i dati individuali dei pazienti.
  • Criteri di inclusione: primo imaging (TC o RM) entro 24h dall’esordio ripetuto entro 6 giorni, volume dell’emorragia alla baseline
  • Usando modelli di regressione lineare multivariata sono stati valutati il rischio assoluto e i fattori predittivi di crescita dell’emorragia cerebrale (definita come un aumento di volume >6 ml).
  • Fonti di finanziamento: UK Medical Research Council, British Heart Foundation.

 

Risultati principali

  • Sono stati analizzati i dati di 5.435 pazienti di cui 1.009 hanno sperimentato la crescita dell’emorragia.
  • Si sono rivelati fattori predittivi indipendenti di crescita dell’emorragia: il tempo intercorso tra l’esordio dei sintomi e il primo imaging (OR 0,50; p
  • L’indice C (area sotto la curva di ROC) del modello predittivo è pari a 0,78 (IC95% 0,75-0,82).
  • Se al modello si aggiunge la presenza di un sito di sanguinamento attivo (“spot sign” nella TC) l’indice C aumenta di 0,05 (IC95% 0,03-0,07).

 

Limiti dello studio

  • Non sono state incluse nell’analisi alcune variabili potenzialmente rilevanti (es. emorragia cerebrale pregressa, ictus ischemico pregresso, abuso di alcol, epatopatia).

 

Perché è importante

  • La crescita dell’emorragia cerebrale si associa con un cattivo esito clinico.
  • Questa metanalisi suggerisce quattro fattori che si associano alla crescita dell’emorragia con una capacità predittiva moderata-buona.
  • Questi fattori predittivi sono facili da accertare e possono guidare il monitoraggio dei pazienti a rischio di deterioramento clinico.
  • Gli stessi fattori possono essere utili nella valutazione dell’efficacia di approcci terapeutici per l’emorragia cerebrale spontanea in studi clinici randomizzati.