CRC: la positività per HER2 è predittiva di una scarsa risposta agli inibitori dell’EGFR

  • Sartore-Bianchi A & al.
  • Oncologist
  • 05/04/2019

  • Jim Kling
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • L’amplificazione o la sovraespressione di HER2 è associata a una risposta peggiore alle terapie anti-EGFR (epidermal growth factor receptor, ovvero recettore del fattore di crescita dell’epidermide) nel tumore colorettale (colorectal cancer, CRC) metastatico.

Perché è importante

  • Il test dell’HER2 deve essere aggiunto all’iter diagnostico molecolare per il CRC metastatico, perché lo stato HER2 non può essere determinato in base alle caratteristiche clinico-patologiche.
  • I pazienti che risultano HER2-positivi possono essere indirizzati a sperimentazioni cliniche che esaminano il doppio blocco mirato a HER2 indipendentemente dalla precedente esposizione agli agenti anti-EGFR.

Disegno dello studio

  • 1.485 pazienti affetti da tumori con esone 2 di KRAS wild-type sono stati sottoposti a screening per la positività a HER2; sono stati confrontati gli esiti tra stato HER2 positivo e negativo.
  • Finanziamento: varie fonti non dell’industria.

Risultati principali

  • Il 6,7% dei casi era HER2-positivo.
  • Tra le caratteristiche clinico-patologiche, la positività a HER2 era associata a metastasi polmonari (OR: 2,04; P=0,014) e carico tumorale più elevato (OR: 1,48; P=0,01).
    • La combinazione delle caratteristiche clinico-patologiche ha ottenuto una bassa potenza discriminatoria.
  • Dopo il trattamento con agenti anti-EGFR, la positività per HER2 era associata a un tasso di risposta obiettiva peggiore (31,2% vs. 46,9%; P=0,031), ma la sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) non differiva significativamente (5,7 vs. 7 mesi; P=0,087).

Limiti

  • La mancata associazione tra caratteristiche clinico-patologiche e stato HER2 potrebbe essere derivata dai casi nei quali la positività per HER2 non era alla base della tumorigenesi e/o della progressione del tumore.