CRC in stadio III: il consumo di carne rossa e lavorata non aumenta il rischio di recidiva o di mortalità

  • Van Blarigan EL & al.
  • JAMA Netw Open

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Nei pazienti con diagnosi di tumore colorettale (colorectal cancer, CRC) in stadio III, il consumo di carni rosse e lavorate non è associato a un aumento del rischio di recidiva o di mortalità della malattia.

Perché è importante

  • Alcune organizzazioni oncologiche raccomandano ai sopravvissuti al tumore di limitare l’assunzione di carni rosse e lavorate.
  • Questi nuovi risultati potrebbero potenzialmente guidare lo sviluppo di linee guida alimentari per i sopravvissuti al tumore, nonché contribuire a educare i pazienti nelle scelte alimentari.

Disegno dello studio

  • Uno studio di coorte prospettico ha analizzato i dati di 1.011 pazienti affetti da CRC in stadio III (età mediana di 60 anni; 44% donne; 89% caucasici) che hanno partecipato alla sperimentazione CALGB 89803/Alliance tra il 1999 e il 2001.
  • Il consumo di carne è stato valutato utilizzando un questionario sulla frequenza di assunzione degli alimenti convalidato, compilato dai partecipanti circa 3 mesi dopo la diagnosi e successivamente 6 mesi dopo il completamento del trattamento oppure circa 15 mesi dopo la diagnosi.
  • Finanziamento: National Cancer Institute dei National Institutes of Health.

Risultati principali

  • Nell’arco di un follow-up mediano di 6,6 anni, sono stati riportati 81 recidive del CRC e 305 decessi.
  • L’analisi multivariata non ha evidenziato alcuna associazione significativa tra consumo di carne rossa o lavorata dopo la diagnosi di CRC e il rischio di recidiva o di mortalità della malattia.
  • HR per la recidiva del CRC nel quartilie superiore rispetto a inferiore:
    • consumo di carne rossa, 0,84 (IC 95%, 0,58–1,23) e
    • consumo di carne lavorata, 1,05 (IC 95%, 0,75–1,47).
  • Analogamente, HR per la mortalità nel quartile superiore rispetto a inferiore:
    • consumo di carne rossa, 0,71 (IC 95%, 0,47–1,07) e
    • consumo di carne lavorata, 1,04 (IC 95%, 0,72–1,51).

Limiti

  • I risultati potrebbero non essere applicabili ai pazienti affetti da CRC in stadio I–II o in stadio IV.
  • Lo studio non ha considerato l’assunzione di carne prima della diagnosi e le modalità di cottura della carne.
  • La popolazione dello studio non era diversificata dal punto di vista razziale ed etnico.